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Stroppa: «Il Parma al momento ha qualcosa in più di noi»
Stroppa: «Il Parma al momento ha qualcosa in più di noi»

Le parole in conferenza di mister Stroppa alla vigilia di Cremonese-Parma: «Pagherei perché sia la partita della svolta per i grigiorossi»

La Cremonese ospiterà domani, domenica 1° ottobre, il Parma capolista per l’ottava giornata del campionato di Serie B. I grigiorossi vogliono dare continuità di risultati dopo il bello e meritato trionfo trasferta di Cosenza, ma soprattutto vogliono regalarsi la prima vittoria casalinga del proprio campionato. Non sarà semplice, ma la Cremo ha tutte le carte in regola per riuscirci. Di seguito la conferenza stampa integrale di mister Giovanni Stroppa.

Nonostante l’infrasettimanale, tra Ascoli e Cosenza ha scelto di mantenere gli stessi uomini. Ha cambiato solo indisponibili e squalificati. L’obiettivo, mi sembra di capire, è quello di dare una continuità all’ossatura della squadra.
«Il fatto di non cambiare ha dato una certa linearità e continuità rispetto alla partita precedente, ma non significa che sarà questa per forza la strada intrapresa. I ragazzi comunque vengono testati tutti in settimana, li coinvolgo tutti, nelle conoscenze e in tutte le sedute. Anche chi non è impiegato deve sapere cosa deve fare in campo, poi la domenica si fanno delle scelte che comunque non sono definitive».

Come sta la squadra? Le situazioni di Bianchetti e Buonaiuto?
«Bianchetti recupera, Buonaiuto no».

Domani si affrontano due squadre che giocano a calcio, che vogliono il predominio del gioco. Sono più o meno simili e hanno tanti talenti.
«Mi aspetto una gara aperta, penso che in questo specifico momento il Parma abbia qualcosa in più di noi. Come si colma il gap? Con un’attenzione migliore rispetto a ciò che abbiamo fatto nelle precedenti gare. Parma forte, squadra fisica, con struttura, ha idee importanti. Lavora da due anni con lo stesso allenatore, che conoscete penso meglio di me. Squadra difficile da affrontare, per metterla in difficoltà bisogna fare di più rispetto alle altre giornate».

Il Parma sfrutta bene gli spazi. Nel primo tempo la Cremo scoperta nei lanci lughi, meglio invece nella ripresa. Lavorerete anche su quello?
«Credo che la squadra in realtà sia stata corta a Cosenza, la squadra ha letto bene le situazioni avversarie. Solo al 45′ abbiamo subito una palla lunga, e una nel secondo tempo dopo il gol. Lì, proprio quando eravamo in dominio della palla. Comunque sia, è l’attenzione nello stare in campo e nel fare le cose che fa la differenza. Il Parma tra le varie cose approfitta dei “regali” degli altri, noi non dobbiamo fare queste cose».

Collocolo è sembrato trasformato in queste due gare, rispetto a prima: oltre al gol, è più cattivo, più incisivo e determinante in tutte e due le fasi. Come ha lavorato con lui?
«Mi piace tanto come caratteristiche, non lo nascondo. Pickel per me è simile. Ha evidenziato alcune particolarità, non a caso ha anche la finalizzazione. Ha forza, ma deve migliorare con la tecnica, con le cose basilari. A volte regala palla agli avversari e regala ripartenze, e ripeto: domani non dobbiamo concederci passaggi sbagliati e gratuiti. Michele deve migliorare, per completarsi, anche in questa caratteristica».

Castagnetti due gare da titolare da regista davanti alla difesa.
«Può essere determinante, stimo anche Majer e lo sto valutando. Ma stiamo lavorando bene anche per recuperare Brambilla, che ha qualità e deve emergere».

Anche a Cosenza tantissimi tiri in porta. Serve essere più concreti.
«Banalmente, potrei dire che per risolvere il problema bisogna fare gol. L’importante è arrivare e come arrivare a fare tanti tiri. Se la squadra non arrivasse ad attaccare la porta avversaria, sarebbe un bel problema. Noi vogliamo comunque concretizzare di più».

La squadra arriva da vari risultati positivi.
«Ci tenevo molto a vincere almeno una partita in questo avvio, anche per tranquillizzare i ragazzi dopo quello che è successo. E ha permesso anche a me e allo staff di inserirci bene. I tempi si accorciano se i risultati arrivano. Sono comunque soddisfatto a metà: con l’Ascoli ho l’amaro in bocca, anche se abbiamo finito dieci contro undici. Non siamo mai soddisfatti, vogliamo la perfezione».

Ci sarà una grande cornice di pubblico. Un risultato positivo contro il Parma definito “dei record” potrebbe davvero dire al campionato: «Noi ci siamo»?
«Pagherei per fare in modo che sia così domani, può diventare determinante per il nostro cammino. Dall’altra parte, però, ti dico che non camba nulla, perché davanti a noi abbiamo tante partite di campionato da fare, i conti si fanno la fine».

Tra Ascoli e Cosenza ha mantenuto otto undicesimi uguali. In ottica Parma, può esserci variazione?
«Non ve lo dirò mai (sorride, ndr)! La squadra sta molto bene, abbiamo avuto più giorni per recuperare. Valutiamo la miglior squadra all’inizio per poi valutare i cambi».

Quanto pesano a livello di testa gli ex in campo? Da Pecchia a Vazquez e Zanimacchia.
«Non credo che conti molto, anche con Pecchia sono passati due anni già. Non penso che vi scordiate il bel lavoro di Pecchia qui, di sicuro sarà uno stimolo per i ragazzi per far vedere quanto sono bravi davanti al loro ex allenatore. Per fortuna Pecchia non gioca (sorride, ndr)».

Con Cosenza la manovra gioco più verticale con tante occasioni.
«È la scelta dei giocatori che fa la differenza: impartisci un gioco e delle istruzioni, poi magari il giocatore ti fa la giocata. Nel palleggio dobbiamo migliorare tanto, non siamo ancora quelli che vogliamo».


Fonte: dal nostro inviato al Centro Arvedi Andrea Ferrari
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Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

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