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Lazio, festa Champions
Lazio, festa Champions

Tre anni dopo l’ultima volta, la Lazio conclude tra le prime 4 del campionato e si assicura un posto per la prossima Champions League

Sarà festa domenica prossima allo Stadio Olimpico di Roma. Non tanto perché come da programma ci sarà Lazio-Cremonese, ma in quanto c’e da festeggiare l’aritmetica qualificazione alla prossima Champions League. La penalizzazione inflitta alla Juventus (-10) è stata la chiave di svolta in tal senso, e di questo potrebbero approfittarne anche entrambe le milanesi, che con una vittoria (l’Inter anche un pari) avrebbero pure loro la certezza di rientrare tra le prime quattro. Dall’altra parte, invece, nella capitale arriverà una squadra oramai retrocessa, ma che avrà comunque voglia di dimostrare fino alla fine il suo valore.

MOMENTO – Sempre grazie alla batosta inflitta alla Juventus, Immobile e compagni si sono trovati di colpo secondi in classifica, soli alle spalle del Napoli capolista. Come detto, il posto Champions è stato ipotecato e non resta ora che concludere il campionato nel miglior modo possibile. La stagione in generale è stata buona, sopratutto a livelli di numeri, anche se forse in Europa si poteva osare un qualcosina di più. La Lazio si è infatti fermata ai gironi, battuta da Feyenoord e Midtjylland, e visto il rendimento in campionato qualche rimpianto sicuramente ci sarà, Quel che è certo, però, sopratutto in vista del prossimo anno, è che saranno quanto mai necessari rinforzi dal mercato. Per competere in ambedue le competizioni Sarri dovrà poter contare su una rosa profonda e di qualità.

DIAMO I NUMERI – Un dato che colpisce è quello che riguarda la difesa: i biancocelesti sono infatti, dopo il fantascientifico Napoli di quest’anno, la squadra che ha subito meno gol in tutta la Serie A (28). Giusto per fare un confronto, l’Inter, terza in classifica, ne ha sul groppone ben 12 in più. Maestro di tutto ciò Maurizio Sarri, che è riuscito a far esprimere la sua squadra a livelli altissimi, valorizzando al massimo i giocatori presenti in rosa: chiedere a Zaccagni, Pedro e Luis Alberto. Il tutto in un anno in cui Ciro Immobile, per via di infortuni e altro, non è mai stato al meglio della forma e i “soli” 12 gol siglati fin qui ne sono la più preziosa testimonianza. Ma proprio come fece a Napoli (ricordate Mertens falso nueve?), il tecnico toscano è riuscito a toccare i tasti giusti della squadra, creando una sinfonia che fa…The Champiooooons!.

LE FORMAZIONIBallardini dovrà fare a meno certamente di Dessers, mentre c’è ancora un qualche dubbio su Chiriches e Benassi. Sarri, invece, da parte sua non potrà contare su Cataldi. Nel suo solito 4-3-3, davanti a Provedel, vedremo Casale e Romagnoli al centro della difesa, con Marusic e Hysasj ai lati. In mezzo al campo spazio a Vecino, Luis Alberto e Milinkovic, con davanti il trio delle meraviglie Felipe Anderson, Immobile e Zaccagni.

Redazione

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