I dati di Gaetano meritano attenzione: con Pecchia ha saltato un match su 53, dal gennaio 2020 in campo per il 90% dei match della Cremo
Gaetano l’imprescindibile. Un giocatore intelligente, di cui nessun allenatore passato da Cremona negli ultimi anni ha mai voluto fare a meno, anche nei momenti più complicati per il ragazzo, che si è preso sulle spalle la Cremonese, inizialmente un po’ all’improvviso, poi con forte consapevolezza. Quando appare surclassato dagli avversari in alcuni frangenti della partita, ecco che tira fuori dal cilindro gol o assist raffinatissimi, giocate di alta classe frutto di talento e tanto lavoro. Da quando è arrivato sotto il Torrazzo, è sceso in campo per quasi il 90% delle gare giocate dalla Cremonese in Serie B fino ad oggi.
MILLE RUOLI – Tanti fattori hanno contribuito al successo di Gianluca Gaetano, di cui si parla un gran bene fin dai tempi delle giovanili con la maglia del Napoli. Era una seconda punta o trequartista, poi nel corso del tempo è stato deciso di comune accordo di affidargli un altro ruolo, che ora interpreta sempre meglio in maglia grigiorossa: il centrocampista centrale. Un giocatore intelligente proprio per questo: un uomo maturo nonostante la giovane età (classe 2000), in grado di recepire le indicazioni del mister e del suo staff, per incidere in una collocazione sul campo ben diversa da quella di partenza. E siamo felici di annotare un processo di crescita costante, fino a diventare un calciatore “vero”, come più volte sottolineato da chi se ne intende, Ariedo Braida.
CON RASTELLI E BISOLI – Prima di approdare a Cremona nel gennaio del 2020 su forti pressioni dell’allora mister Massimo Rastelli (li accomuna l’indole partenopea), Gaetano non sapeva cosa fosse il professionismo. Aveva assaggiato i palcoscenici della A per qualche minuto con Carlo Ancelotti, ma nient’altro. Dopo nemmeno un mese in grigiorosso, mette a segno il primo gol e serve il primo assist nel 5-0 al Trapani. Scoppia la pandemia e Rastelli viene sostituito da Pierpaolo Bisoli, il quale comunque gli affida il ruolo di esterno nel 4-3-3 e difficilmente se ne priverà nella rincorsa alla salvezza. All’ultimo turno segna una bella doppietta in casa col Pordenone. Bisoli se ne innamora, vuole che sia centrale nel progetto della nuova stagione: rifinitore del 4-3-1-2. È un esperimento che non funziona, avendo caricato il giovane di troppe responsabilità, e sarà lo stesso Bisoli a dirlo. Urge un cambiamento, ma Gaetano resta al suo posto: raramente parte dalla panchina.
ALTRO CAMBIO – I mugugni dei tifosi per l’avvio di campionato non all’altezza non risparmiano Gaetano, criticato poiché spesso fuori dal gioco e poco incisivo. È comunque tutta la squadra a non girare, non per caso si trova in zona retrocessione e a gennaio 2021 Fabio Pecchia prende il posto di Bisoli. Gaetano non si tocca: da lì alla fine gioca sempre, mettendosi a servizio della squadra, che ha un importante cambiamento di marcia con il 4-2-3-1 fatto di tecnica, qualità e palleggio. Il ragazzo di Cimitile ci sguazza in una situazione simile, avendo tanti compagni sulla trequarti con cui dialogare per poi concludere a rete. Segna 4 gol uno più bello dell’altro e mette a referto 3 assist.
CONFERME – Il macchinino funziona talmente bene che è un peccato doverlo interrompere, allora comincia un pressing estenuante da parte della Cremo per riavere Gaetano per la terza stagione di fila in Serie B. Quando tutto sembra fatto, Demme s’infortuna e Spalletti convoca Gaetano anche per le prime due gare di A del Napoli, in cui fa qualche minuto in entrambe. Ma all’ultimo giorno di mercato, il club partenopeo cede: il classe 2000 torna da Pecchia, anche lui lo voleva fortemente. Per non lasciare tutto a metà. Tra alti e bassi, anche nella stagione in corso Gaetano sta facendo il suo: come detto in fase iniziale, anche quando sembra in giornata negativa riesce ad accendersi in modo repentino e non ce n’è per nessuno. La Cremo lo sa e sarà anche per questo che finora ha saltato solo il ritorno col Parma dello scorso febbraio, spostandosi pian piano dalla trequarti a centrocampista centrale (alternandosi con Fagioli più avanzato). Highlander vero.
NUMERI – Diamo a questo punto un po’ di dati: dal suo arrivo datato gennaio 2020 la Cremonese ha giocato in totale 88 partite di Serie B (togliamo le prime due del campionato in corso, in cui Gaetano non era ancora tornato ufficialmente in grigiorosso). Il classe 2000 è sceso in campo ben 79 volte, di cui 55 da titolare (69,6%). Di 53 partite cadette in rosa con Pecchia, ne ha giocate 52! Ha saltato soltanto Cremo-Parma 3-1 di febbraio 2022. I gol totali in B sono 13, a cui se ne aggiungono 2 in Coppa Italia nel settembre del 2020. Abbiamo dimenticato che, a forza di offrire prestazioni di valore, ha raggiunto la prima convocazione e ottenuto la prima presenza con l’Italia Under 21 del c.t. Nicolato proprio per le ultime gare in ordine di tempo disputate di qualificazione all’europeo di categoria.
Ci sarebbe una possibilità per cui il sodalizio Cremonese-Gaetano si prolunghi per un’altra stagione, la quarta. E la conoscete molto bene.
