Vi presentiamo la Cremonese nell’edizione 2021-2022 nel famigerato videogioco calcistico Football Manager, uscito soltanto pochi giorni fa
Football Manager non è semplicemente un videogioco sul calcio. É una fede, un deterrente a instaurare relazioni sociali. Per chi non fosse al corrente del suo scopo, non si tratta di guidare un intera squadra tramite l’ausilio del joystick, bensì di amministrarla da allenatore e da dirigente. Sulla base di questo operato, il gioco simula poi le varie partite riflettendo i valori delle squadre in campo. Il qui scrivente, però, pensa che sarebbe ancora meglio se le partite si potessero anche giocare stile Fifa o Pes, per intenderci. Ma questo è un altro discorso, non dilunghiamoci troppo. Vediamo come si presenta la Cremonese.
OBIETTIVI – La società mi fa firmare un biennale con l’intento di finire il campionato nella parte alta della classifica (cioè, tradotto, playoff) il primo anno e la lotta per la promozione diretta il secondo. In caso di rinnovo, l’obiettivo per il 2025-2026 è la promozione in Serie A senza se e senza ma. La prima stagione, però, i bookmakers mi vedono esattamente a metà classifica dato che mi quotano 26 come la Spal (il Parma addirittura primo a 1,01 considerato che ha speso quasi 15 milioni).

IL BUDGET – La società parte con un bilancio di poco più di 3 milioni di euro, di cui 1 spendibile sul mercato. Sono oltre 6 milioni per gli ingaggi, di cui 1.3 sono soltanto per Di Carmine (pagato 1.2 milioni dall’Hellas Verona), mentre Valeri è il meno costoso con 28mila euro l’anno. Va detto anche che c’è tutta una sessione di mercato per poter provare a vendere qualche elemento e magari sostituirlo con qualcuno di meno costoso. La società, inoltre, è la terza (dietro a Benevento e Brescia) per introiti da sponsorizzazioni con 5 milioni.
LA ROSA – In difesa, i portieri peccano mediamente nei rinvii e nei riflessi, mentre invece fanno della presa un loro punto di forza. Davanti a Carnesecchi (il migliore dei 4 dei portieri), Crescenzi, Ravanelli e Valeri vengono indicati come dei punti di forza. A differenza della realtà, i grigiorossi sono forti dal dischetto e sui calci d’angolo. La velocità non è un punto di forza, ma si compensa con la visione di gioco, l’intuito, la fantasia, impegno, resistenza, carisma, aggressività, concentrazione e integrità fisica.



