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Cremo, che fine ha fatto Ceravolo?
Cremo, che fine ha fatto Ceravolo?

Fabio Ceravolo è oramai sceso nelle gerarchie grigiorosse. Riuscirà a risollevarsi con il nuovo allenatore, Pierpaolo Bisoli?

Da oramai un mese a questa parte (ma forse, a voler essere cattivi, anche parecchio di più), non si hanno più notizie di Fabio Ceravolo. Chi l’avesse visto, è pregato di segnalarlo. Ironia a parte, l’attaccante calabrese è passato in poco tempo da titolare fisso a riserva delle riserve. La sua ultima apparizione dall’inizio, infatti, è datata 11 febbraio, ossia la brutta sconfitta di La Spezia nel recupero della diciassettesima giornata. Dopodiché, in un mese, non è più sceso in campo e nemmeno lo abbiamo visto fra i giocatori mandati a scaldare da Rastelli prima e Bisoli poi. D’altronde, due gol da inizio anno sono numeri che fanno rabbrividire se si pensa al giocatore che è stato e all’investimento fatto la scorsa estate dalla società per strapparlo al Parma.

ANCHE DANIEL – Il medesimo discorso andrebbe fatto anche per quello che avrebbe dovuto essere il suo compagno di gol (alias Daniel Ciofani), che è riuscito nell’impresa di fare addirittura peggio, sia in termini di reti (2 du 25 presenze contro le 2 su 19 di Ceravolo) sia soprattutto in prestazioni. Solo negli ultimi tempi notiamo qualche miglioramento a livello di gioco, probabilmente nel 4-3-3 di Bisoli aiuta di più per tenere su la squadra e fare da sponda per i compagni. Una vera e propria boa, peraltro sempre in campo nonostante le tre gare in pochi giorni della settimana appena terminata. In barba a ogni logica di turnover che avrebbe potuto annoverare pure Palombi, che di fatto ha segnato più di Ceravolo e Ciofani messi assieme.

Ora però, come detto, vi è un nuovo allenatore, e con esso, forse, anche nuovi stimoli dovuti al fisiologico rimescolamento di gerarchie. Per questo finale di campionato, occorre che la Belva torni a ringhiare come una volta.

Nicolò Casali

Redattore

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