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Piccolo, unica nota positiva del match contro il Chievo
Piccolo, unica nota positiva del match contro il Chievo

Il fantasista napoletano Piccolo, entrato nel secondo tempo del Bentegodi, con la sua imprevedibilità può far ripartire la Cremonese

Erano mesi che sentivamo dire dal direttore sportivo Bonato e da mister Baroni che il rientro di Piccolo sarebbe stato fondamentale per la risalita della Cremonese. Il napoletano, che fu decisivo nel Lanciano della Serie B proprio con l’allenatore fiorentino in panchina, era assente dai campi da gioco fin dal 31 agosto scorso, dal match casalingo perso contro la Virtus Entella alla seconda di campionato (fu peraltro squalificato tramite prova tv). Al Bentegodi, sabato pomeriggio, è stato chiamato in causa nel secondo tempo per dare man forte alla manovra offensiva grigiorossa, ancora una volta troppo sterile. È stata l’unica nota positiva del k.o. in casa del ChievoVerona.

QUALITÀ – Le doti tecniche di Piccolo sono indiscutibili, senza i vari problemi fisici occorsi negli ultimi anni siamo certi che lo avremmo visto protagonista anche in Serie A. Infatti, sia nell’esperienza allo Spezia che in quella grigiorossa, troppe le gare saltate per infortunio, tanto da averlo rimpianto per lungo tempo (anche nella scorsa stagione avevamo dovuto attendere novembre per rivederlo in campo per la prima volta, peraltro proprio al Bentegodi). Sabato è stato schierato a destra nel 4-2-4 improvvisato per recuperare il risultato di svantaggio e qualcosa si è visto: a questa Cremo manca del tutto imprevedibilità e il classe ’88 può risultare determinante in tal senso. Qualche dribbling tentato e riuscito, qualche palla scodellata in mezzo e qualche possibilità per concludere a rete.

SOLUZIONI – Piccolo può svariare su tutto il fronte offensivo: lo abbiamo visto trequartista ai tempi di Tesser e del primo Rastelli, esterno destro con Mandorlini (per quel poco che lo ha avuto a disposizione) e seconda punta con il 3-5-2 del secondo Rastelli. Con Baroni a Lanciano giocava esterno destro del 4-3-3, realizzando un buon quantitativo di gol, per questo con la Cremonese potrebbe essere utilizzato più o meno nello stesso modo. Se l’allenatore dovesse perseguire la strada del 3-4-2-1, che in fase di possesso diventa un 3-4-3, Piccolo potrebbe far parte del tridente con Soddimo dalla parte opposta e uno fra Ciofani e Ceravolo al centro. La stessa cosa se si optasse per un ritorno della difesa a quattro, e quindi un 4-3-2-1 o un 4-3-3.

Redazione

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