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Cremonese, da non escludere il cambio di modulo
Cremonese, da non escludere il cambio di modulo

Contro il Lecce, a partita in corso, la Cremonese è passata alla difesa a 4 E chissà che non possa essere una nuova veste da qui alla fine

La situazione si fa sempre più critica in casa Cremonese, e il ritiro in provincia di Bergamo in vista della partita da dentro o fuori di lunedì sera contro la Fiorentina ne è la testimonianza. Nel Salento, come anche contro il Sassuolo, si è vista una squadra passare, nel secondo tempo, dal 3-5-2 (consolidato sì, ma che non funziona più da 3 mesi) a un po’ più sbilanciato 4-4-2. La fase offensiva grigiorossi si sta rivelando il vero neo della compagine di Nicola, con la miseria di 4 gol segnati in 14 partite (di cui 2 nella stessa, oltretutto). Non sarebbe, dunque, da escludere la possibilità che il mister stia pensando a una rivoluzione tattica, anche se non si è mostrato molto caldo in tal senso nell’ultima conferenza post partita. D’altronde non si può pensare che qualche giorno di ritiro sia la panacea a tutti i mali.

MANCANO GLI ESTERNI – Che non per forza può necessariamente essere il sopraccitato 4-4-2. D’altronde, le partenze a gennaio di Johnsen e Sarmiento hanno privato la rosa di ali, con Zerbin e Vandeputte gli unici ad avere il pedigree per poter ricoprire quel ruolo. Il centrocampo, oltretutto, è costruito per giocare a 3. Quindi, semmai, potrebbe essere tolto un elemento dal pacchetto arretrato in favore di uno in avanti (Okereke?) in una sorta di 4-3-3. Soprattutto alla luce del fatto che, contro la Viola, mancherà per squalifica Pezzella e forse ancora Baschirotto, anche se si sta facendo di tutto per recuperarlo.

Nicolò Casali

Redattore

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