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Cremonese, Mikayil Faye molto più di una riserva
Cremonese, Mikayil Faye molto più di una riserva

Tra le sorprese positive nel pareggio contro l’Atalanta non possiamo non citare Mikayil Faye, che da ora avrà sicuramente più spazio

È bastata una sola partita a Mikayil Faye per scacciare l’etichetta di oggetto misterioso della campagna acquisti estiva della Cremonese. Non che ci fosse la pretesa di conoscere “vita, morte e miracoli” di un 21enne senegalese con un passato nella seconda divisione croata, nella terza spagnola e con qualche presenza in Ligue 1, ma l’impressione generale al momento del suo arrivo era quella di un acquisto fatto un po’ per colmare l’esigenza di un braccetto sinistro che non andasse a inficiare nella lista. Il nome caldo, infatti, era quello del monzese Carboni, ma la mancata uscita di qualche Over (finiti comunque fuori rosa) ne ha probabilmente impedito l’affondo.

MANCATE CHANCE – Da allora (era il primo settembre) qualche opportunità di vederlo all’opera c’è stata, ma Nicola ha sempre preferito l’esperienza di Ceccherini. Come contro il Parma, quando l’ex Fiorentina è subentrato a Bianchetti nell’intervallo, e contro l’Inter, dove è partito titolare al posto dell’infortunato Terracciano. E proprio contro i nerazzurri il giovane Faye ha avuto modo di esordire in Serie A, subentrando al posto dello stesso Ceccherini, anche in virtù di una partita già indirizzata (Barella segna il 4-0 al 57′, lui entra un pochi secondi dopo). Contro l’Atalanta, dunque, è stata la sua prima vera occasione poiché arrivata dall’inizio, e non se l’è di certo lasciata sfuggire, soprattutto considerato che dalla sua parte viaggiava il treno Bellanova e il fantasista De Ketelaere. Non solo muscoli (3 tackle vincenti, un intercetto e 8 duelli vinti su 10), ma anche un piede educato molto utile in uscita.

IL FUTURO – Ora è presto per dire che potrebbe scalzare nel breve Matteo Bianchetti per una maglia da titolare (non ce ne voglia il capitano, ma difficile pensare a Terracciano e ancora meno a Baschirotto), anche perché una rondine non fa primavera e certe gerarchie sono dure da rivedere. Ma già l’avere trovato una riserva di spessore al terzetto titolare non è una brutta cosa, visti i numerosi punti di domanda che si sono portati dietro Ceccherini e Folino, che anche lui ha ben figurato nel suo esordio in Serie A nonostante dovesse marcare un certo Ademola Lookman. La formula con cui è arrivato dal Rennes è quella del prestito con diritto di riscatto per una cifra sui 10 milioni di euro, e chissà che non possa diventare un altro giovane elemento da lanciare in ottica futura.

Nicolò Casali

Redattore

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