La conferenza di mister Nicola in vista di Cremonese-Sassuolo: «Sarà un test interessante, perché loro non lasciano spazi»
La Cremonese è chiamata a dar seguito alla straordinaria vittoria di San Siro. Per farlo, dovrà battere il Sassuolo di Fabio Grosso, neopromossa e concorrente alla salvezza. Ma l’inciampo è dietro l’angolo. La partita è in programma domani, venerdì 29 agosto, allo ore 18:30. Il pubblico dello Zini, alla prima in Serie A dopo tre anni, può essere un fattore. Di seguito, la conferenza stampa della vigilia di mister Davide Nicola.
Gara che si prospetta molto diversa rispetto a quella di Milano. Che partita sarà?
«Sarà certamente diversa. Il Sassuolo ha una discreta qualità, si sono strutturati ulteriormente con il mercato. Pinamonti, Idzes, Matic, Fadera, Vranckx. Poi è rimasto Berardi, un giocatore straordinario. Hanno un’organizzazione difensiva di reparto che riesce a fare una fase molto compatta. Allo stesso tempo hanno come arma le ripartenze, in quello possono essere letali. Dovremo avere grande pazienza e fare molta attenzione. Abbiamo cercato di conoscerli al meglio. È una verifica molto interessante, perché non concedono spazi come squadre con obiettivi diversi».
A Milano ha funzionato la doppia fase di attesa e costruzione. Cosa c’è ancora da migliorare?
«Io credo sia tutto da migliorare, siamo solo all’inizio. Ci concentriamo su ciò che abbiamo trasmesso fin dal ritiro. La differenza la fa lo spirito. Ogni avversario porta difficoltà diverse. Le grandi squadre giocano, ma lasciano più spazi, quelle che lottano con noi meno».
Il risultato di Milano incide sulla psicologia dei giocatori? L’allenatore cosa deve fare in questi casi?
«Siamo stati spietati. Nessuno ha detto che abbiamo dominato, abbiamo fatto la nostra gara soffrendo con tanto sacrificio. Contro squadre come noi è diverso, perché l’obiettivo è lo stesso. Ma serve la stessa umiltà. La gente deve sapere che noi faremo di tutto per renderli felici».
Pezzella è l’unico esterno mancino. Il cross per Bonazzoli a San Siro un destro magari non l’avrebbe fatto, dovendo rientrare. Ha chiesto alla società un altro mancino? Se no, chi è più adatto a giocare lì tra Floriani, Sernicola, Barbieri e Zerbin?
«In realtà abbiamo fatto gol con Zerbin che ha crossato per Baschirotto. Io credo che sia più vantaggioso in alcune situazioni avere un piede invertito. Chiunque tra quelli che abbiamo a disposizione può farlo. Zerbin l’ha già fatto spesso in carriera, Floriani è interessante. Sernicola per me è un braccetto e non un esterno».
Dopo San Siro aveva detto che la vittoria avrebbe aiutato nella preparazione di questa gara. Che settimana è stata?
«Intanto più corta di un giorno. Se hai un po’ meno tempo devi cercare di accorciare su alcune cose, ma i ragazzi hanno lavorato con l’impegno di chi sa che la soddisfazione della scorsa partita nasce dallo spirito messo in campo. Poi ci sono momenti in qui raccogli di più e altri meno. Ma in un campionato lungo i valori veri poi escono».
I convocati di domani daranno indizi sulle sue scelte definitive?
«Noi siamo un gruppo già evoluto rispetto alla prima settimana. Evolverà ancora fino a fine mercato, dove la società sta lavorando molto bene. Non avendo tutti sullo stesso livello fisico, al momento, faremo delle scelte. Dovremo capire strada facendo, durante la gara, se riusciamo a mantenere l’intensità, per poi utilizzare la panchina. I ragazzi sanno che in questo calcio i subentrati incidono».
Johnsen out a San Siro, Barbieri anche. Chi recupera?
«Barbieri era meno grave del previsto e siamo contenti. La prossima settimana si aggregherà definitivamente a noi. Io non l’ho ancora mai visto effettivamente. Anche per Johnsen servirà la sosta. Bonazzoli ha preso una bella botta a Milano e vedremo se sarà disponibile. Il momento in cui manca qualcuno è un’occasione per verificare altre cose. A me interessa che tutto il gruppo squadra sia presente con la testa».
Domani sfida tra due allenatori che hanno raggiunto gli obiettivi l’anno scorso. Quanto è importante l’esperienza nella categoria?
«Grosso ha già esperienza, anche all’estero. Ha giocato a certi livelli. Ha delle idee, che cercherà di mettere in campo per metterci in difficoltà».
Vedremo Sanabria dal primo minuto?
«Vediamo. Magari alle volte parto con giocatori che non hanno i minuti poi inverto a gara in corso. Mi piace che si sentano sempre coinvolti. I titolari sono minimo 16, poi c’è l’ambizione di tutti gli altri, che lottano. Tutti possono partire dall’inizio. Il grande giocatore determina quando entra».
Cosa ne pensa del mercato aperto a campionato iniziato?
«Non credo ci sia un allenatore che ama questa formula. Ma noi ci dobbiamo adattare, pur esprimendo un’opinione. Ormai i ritiri sono quasi superflui perché le cose cambiano a velocità incredibile. Rischi di aver lavorato per nulla».
Vardy è il nome che sta facendo impazzire tutta Cremona. Anche il direttore Giacchetta ieri si è esposto circa questa possibilità che arrivi in grigiorosso. Lei come commenta questo possibile colpo?
«Non ti rispondo perché non mi interessa, noi dobbiamo pensare al Sassuolo. A fine mercato si parlerà di tutti quelli che volete. Poi credo che Vardy abbia dimostrato ampiamente tutte le sue qualità, ma pensiamo alla Cremonese contro il Sassuolo».
Fonte: dal nostro inviato al Centro Arvedi Michele Iondini
Ogni replica, anche se parziale, necessita della corretta fonte CUOREGRIGIOROSSO.COM
