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Palermo, Dionisi: «Sarà uno scontro diretto importante per la classifica»
Palermo, Dionisi: «Sarà uno scontro diretto importante per la classifica»

Così mister Alessio Dionisi in vista di Palermo-Cremonese: «Firmerei per fare la stessa partita e lo stesso risultato dell’andata»

Il Palermo è certamente obbligato a prolungare la striscia di risultati utili consecutivi. Il pareggio di Marassi è stato già un piccolo passo indietro rispetto alle vittorie su Cosenza e Brescia e i rosanero non possono permettersi di inciampare ancora. Il piazzamento playoff non è ancora al sicuro e una vittoria sulla Cremonese lancerebbe i siciliani all’inseguimento del 5° posto. Di seguito la conferenza stampa di Alessio Dionisi alla vigilia.

È iniziato il countdown per i playoff. Domani c’è la Cremonese e la vittoria sarà fondamentale.
«Assolutamente sì. D’altro canto, non credo che sia iniziato nessun countdown. Ogni partita è importante e dobbiamo viverla come una finale. La Cremonese è senza ombra di dubbio una delle squadre più forti del campionato per numeri, classifica, valori e ad organizzazione. Domani sarà uno scontro diretto perché un’eventuale vittoria potrebbe farci fare un bel balzo in avanti. Al tempo stesso ogni partita che si giocherà da qui alla fine sarà uno scontro diretto perché nel finale di stagione i valori si assottigliano molto».

Credi che avvicinando Pohjanpalo e Brunori si potrebbe avere più presenza in area?
«Matteo ha caratteristiche duttili e si sposa bene con Pohjanpalo. Con il passare del tempo stanno affinando anche il loro feeling, si cercano e l’uno lavora per l’altro. Loro si sono trovati in sintonia fin dall’inizio e stanno crescendo partita dopo partita. Dobbiamo migliorare alcune cose e fra queste anche l’occupazione dell’area. Mi dispiace poi parlare solo di loro due, anche se comunque sono due giocatori importanti. Ricordiamoci, però, che quando è arrivato Pohjanpalo, Le Douaron stava crescendo molto. In questo momento devo fare delle scelte». 

Sarà una partita diversa rispetto all’andata. Sarà un Palermo con un baricentro più alto rispetto alla gara di agosto?
«La speranza è quella anche perché partite di quel genere non ti vanno sempre bene. Poi ad agosto eravamo stati bravi a concedere poco nonostante il possesso di palla l’abbiano sempre gestito loro. Dovremo essere più coraggiosi, ma firmerei per fare la stessa partita e lo stesso risultato perché delle volte si può essere meno belli e più efficace».

La Cremonese e il Palermo sono le squadre che hanno portato in gol più giocatori. È solo un dato numerico o c’è qualcosa nell’identità delle due squadre che giustifica questo?
Sinceramente non lo sapevo. Secondo me questo è un valore. Portiamo al gol tanti giocatori di diversi ruoli e in tanti modi: speriamo che questo dato possa migliorare ulteriormente. Sicuramente lo riconosco nella Cremonese perché è una squadra che porta i difensori in area di rigore non solo durante le palle inattive, ma anche nel corso dell’azione. Dal nostro punto di vista, ci alleniamo con tutti gli effettivi nello stesso modo: tutti danno il massimo e forse questo potrebbe essere il segreto

Sulla fascia destra Pierozzi è squalificato. Al suo posto Diakité o Segre?
«Diakité ha già ricoperto quel ruolo anche se ha delle caratteristiche diverse da Pierozzi. Quel ruolo l’ha già fatto e quindi potrebbe giocare lui, ma non sarà l’unica possibilità. Come ho già detto ho la fortuna di avere una rosa numericamente non troppo ampia, ma con grande qualità. Ho tanti giocatori duttili: ho già un’idea ma valuterò dopo l’ultimo allenamento. Anche Vasic potrebbe essere una soluzione perché ha le caratteristiche per fare quel ruolo».

Contro la Samp, in alcuni frangenti sono stati persi dei tempi di gioco. Sei d’accordo?
«Sì. Anche su questo lavoriamo molto. Chi ha palla può decidere a chi darla, ma “dove darla” lo decide chi non ha la palla: questa è una regola non scritta del calcio. Io preferirei giocare sempre in avanti ma per la profondità serve il movimento. Alcune volte la scelta c’è e non viene premiata, altre volte invece è mancata proprio la soluzione in profondità. Siamo migliorati rispetto ad inizio stagione ma possiamo fare ancora di più. Se lo facciamo avremo più situazioni offensive e pericolose a nostro favore». 

In partite così importanti tendi a fare un focus sul match o preferisci alleggerire la pressione della vigilia?
«Se avessimo giocato contro un’altra squadra sarebbe stata altrettanto importante. È difficile perché la Cremonese è una squadra forte, ma qualsiasi partita in questo punto della stagione diventa importante. La Cremonese ha una sua identità e vorrà venire qua a fare la partita. Noi però abbiamo le qualità per metterli in difficoltà e per vincere. Dobbiamo cercare di fare più vittorie possibili. Questo vuol dire giocare con volontà e voglia di fare che poi durante la partita fanno la differenza».

Redazione

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