Mister Stroppa dopo Cremonese-Catanzaro: «Non abbiamo ancora fatto nulla, ora andiamo a Palermo e vogliamo proseguire così»
Fonte: dal nostro inviato allo Stadio Zini Andrea Ferrari
Ogni replica, anche se parziale, necessita della corretta fonte CUOREGRIGIOROSSO.COM
Al termine del match tra Cremonese e Catanzaro, come di consueto è intervenuto in conferenza stampa il tecnico grigiorosso Giovanni Stroppa. Ecco le parole al completo rilasciate ai giornalisti presenti.
Una battuta: è possibile vedere 7-8 prestazioni così?
«Per il risultato credo sia difficile, a livello di prestazioni ce ne sono state tante altre così. Non credo sia sbagliata la mia interpretazione. Abbiamo finalmente portato a casa quasi tutto quello che abbiamo creato. Non è così semplice leggere il risultato: dietro a questo risultato c’è una prestazione difficile, voluta fortemente e costruita. Poi abbiamo mantenuto il vantaggio ed è l’aspetto più importante».
Oggi sia carattere che personalità.
«Ci sono 35 palloni toccati in area avversaria, ci sono tante occasioni e tiri in porta. Diamo valore a ciò che i ragazzi hanno fatto, la squadra si esprime sempre in questo modo, consentitemelo. Poi alcune volte gli episodi ci hanno penalizzato. Oggi sono contento per i ragazzi, questa è la strada che dobbiamo fare nostra e che dobbiamo percorrere. Venerdì si va a Palermo, non si è fatto nulla: abbiamo ancora tutto in mano, non dobbiamo esaltarci. Come non dovevamo buttarci giù nelle ultime settimane. La squadra è concentrata, c’è. Abbiamo battuto una delle squadre migliori del campionato».
Ravanelli non aveva vissuto un buon momento, oggi una grande prova oltre al gol. Per Bonazzoli solo pochi minuti, come mai?
«Ravanelli sfortunato in alcune circostanze, Bonazzoli ha vissuto un momento più complicato e ho fatto un po’ di alternanza. Faccio scelte diverse, cerco sempre di far giocare la squadra più pronta. Sarei arrivato anche alla fine oggi per fare i cambi, non volevo toccare nulla. Stavamo bene, c’erano situazioni “giuste” in campo oggi, per caratteristiche fisiche e duelli vinti. Ho dovuto solo togliere Barbieri perché ammonito».
La squadra ha aggredito per il raddoppio e lo ha trovato. A volte la squadra si era “accontentata”.
«Nasce dalla gestione del match, non facciamo nessun palleggio fine a se stesso. Il palleggio dev’essere sempre fatto per andare in avanti».
Ravanelli è il 18esimo marcatore diverso in casa Cremonese: nessuno ha fatto meglio. Il gruppo quindi c’è e ha recepito bene la “strigliata” di settimana scorsa a Carrara…
«La squadra ha sempre creduto in tutto questo, il blackout a Carrara l’ho vissuto io a livello caratteriale, ogni tanto la squadra si è spenta. Oggi proprio no. Abbiamo sbagiato dei gol, è vero, ma la squadra ha sempre cercato di macinare gioco e creare l’occasione giusta. La squadra non si è mai addormentata nei duelli, questo ha fatto la differenza».
Al di là del blackout di Carrara, oggi è stato importante il fatto di aver trovato il raddoppio?
«A Carrara la squadra non ha avuto blackout di squadra, forse mi sono spiegato male. Oggi c’è stata una grande attenzione, maniacale, per fare le cose bene. Gli episodi poi fanno la differenza, magari possa andare bene come oggi nelle prossime gare. Dobbiamo sempre pensare a ciò che potrebbe succedere, in positivo o in negativo».
Da Catanzaro: Vandeputte è stato risolutivo in questa posizione nuova.
«Potrebbero rispondere i suoi colleghi… all’inizio sembrava un pesce fuor d’acqua, oggi è dentro tutti i meccanismi. Ha personalità, per me può fare la mezzala, il quinto… di lui ci si innamora per qualità tecniche e umane. Venire a Cremona per quello che è stato pagato e per le resposabilità che gli sono state consegnate, non era facile impattare. Invece, no».
Fonte: dal nostro inviato allo Stadio Zini Andrea Ferrari
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