Mister Stroppa dopo Carrarese-Cremonese 2-2: «Sbagliamo cose che neanche nei settori giovanili, ho un fastidio addosso incredibile»
Al termine di Carrarese-Cremonese 2-2, in conferenza stampa come di consueto ha parlato il tecnico grigiorosso Giovanni Stroppa. Ecco le parole al completo rilasciate ai giornalisti presenti.
Altre volte salvavi la prestazione e non il risultato, stavolta è il viceversa. Un passo indietro evidente per la Cremonese.
«Non uno, tre passi indietro, non uno. Davvero impossibile lasciare dei punti per strada così. Oggi nei primi 15-20 minuti potevi essere in vantaggio 3-0 e non penso di dire cose sbagliate. Poi un blackout incomprensibile, caratterialmente eravamo vuoti, abbiamo visto una squadra senz’anima. Il secondo tempo è stato meno ordinato, con un finale in cui potevamo portare a casa qualcosa in più. Dico “meno male che abbiamo pareggiato”».
Come mai questo blackout? Antov è andato in difficoltà come mai avevamo visto e tanti singoli sono mancati.
«Siamo mancati soprattutto per quanto riguarda la personalità. Metto l’orgoglio davanti a tutto, i tifosi giustamente volevano qualcosa in più, lo hanno fatto notare. Anche io punto tutto su quello. I ragazzi non possono sparire così dalla partita, abbiamo regalato due gol, com’è possibile che eravamo in possesso e abbiamo concesso quella rimessa laterale che ha portato all’1-1? Abbiamo concesso una rimessa laterale che nemmeno nei settori giovanili! Abbiamo giocatori che hanno esperienza e qualità di altra categoria. Questa roba qua non è ammissibile, ho un fastidio addosso che mi manda fuori di testa».
Sono tante le partite che vengono fatte scivolare via dalla Cremonese.
«L’ho detto alla squadra a fine gara, come dico qui a voi. Ogni tanto magari con voi dico cose diverse rispetto a ciò che dico alla squadra, stavolta no. Mi sento responsabile di tutto questo, mi dispiace lasciare per strada ogni tanto punti così. Poi li paghi alla fine della stagione. La squadra, e lo dico davvero, è eccezionale per impegno e volontà in allenamento. Oggi non può esserci quel blackout quando sei in vantaggio 1-0 e quando avresti dovuto essere sopra 3-0. Poi rischi, vai in balia dell’avversario per situazioni gratuite, la metti sul piano nervoso e ricevi tanti cartellini…. Insomma, per fare il calciatore della Cremonese serve di più».
Come sta Vazquez?
«Probabilmente ci saranno brutte notizie. Aspettiamo comunque gli esami che capire l’entità dell’infortunio al volto».
Ogni partita c’è qualche episodio che condanna la squadra. Hai citato la rimessa laterale regalata da Fulignati.
«È una costante. E sono qui a dire, anche con presunzione, che in categoria per il dominio che abbiamo sull’avversario siamo bellissimi. Oggi servono determinazione e carattere in più».
Centrocampo oggi decimato per le assenze di Valoti, Collocolo, Barbieri, Castagnetti ecc. però ti aspettavi di più da chi ha giocato?
«Da tutti mi aspetto di più, voglio qualcosa di più “sporco”. Bisogna metterci il sangue in tutte le cose che facciamo».
I dettagli mancanti iniziano a essere tanti. Per esempio la rimessa di Folino di settimana scorsa che l’arbitro ha fatto rifare, oggi un’altra rimessa sbagliata… sono questi i dettagli da sistemare?
«Quella di Folino era da rifare, quella di oggi no. I dettagli comunque sono altri, quelli che abbiamo appena detto. Devo vedere anche il lato positivo comunque, sono tante le cose positive. Bisogna però andarle a prendere, gli episodi vanno presi come abbiamo fatto tecnicamente su giocate individuali sull’1-0 a favore nostro. Perché lì, dopo 10 minuti sei 2-0 o 3-0 e non c’è più storia. Andava fatto così, oltretutto abbiamo giocato contro una squadra forta. Ciò che non mi piace della partita è il carattere».
Calabro ha detto che siete la miglior squadra del campionato a livello tecnico.
«Mi fa ancora più male, prendo complimenti alla fine di ogni partita ma sto perdendo per strada troppi punti. Mancano dieci giornate, ci rimetteremo in sesto e ve lo garantisco. Ricominceremo a lavorare nel modo giusto e andremo a prenderci quello che abbiamo lasciato per strada».
Fonte: dai nostri inviati allo Stadio Dei Marmi Andrea Ferrari e Nicola Guarneri
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