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16 anni senza Attilio Tassi
16 anni senza Attilio Tassi

Oggi sono sedici anni che è morto Attilio Tassi, bandiera della Cremonese degli anni’60, morto prematuramente nel 2002 a causa della SLA.

Dieci stagioni in grigiorosso, dal 1960 al 1970, per un totale di otto campionati in C e due in D. Stiamo parlando di Attilio Tassi, uno dei calciatori più significativi della sua epoca, considerato un punto di riferimento anche da Mondonico.

Sin dai primi momenti con la Cremonese, Tassi è stato uno dei giocatori-simbolo, autore di reti decisive e di prestazioni superbe lottando per novanta minuti. A soli 18 anni e 2 giorni sigla il suo primo goal in grigiorosso, goal pesantissimo perché permette agli uomini allora guidati da Mari di espugnare il campo dell’Entella. Quella è la prima di tantissime marcature dell’uomo copertina degli anni ’60 grigiorossi. Erano anni di battaglie in campi polverosi, di derby fratricidi, di stadi gremiti, l’assoluto contrario del calcio del giorno d’oggi.

Per ben due stagioni Attilio Tassi risulta il capocannoniere della squadra, nel 1964-65 e nel 1965-66 consentendo alla Cremonese di raggiungere l’obiettivo della salvezza. Le reti totali alla fine del rapporto con la Cremo saranno ben 75, una cifra straordinaria considerando l’epoca e le difficoltà vissute dalla società grigiorossa in quegli anni.

Il Capitano entra nella storia il 2 marzo 1965 nella gara contro la Mestrina, risultata decisiva per la salvezza. Prima sigla di testa una rete portando in avanti i suoi e poi si sacrifica per la squadra, andando in porta al posto dell’infortunato Bottoni e salvando il risultato. Questo fatto rappresenta al meglio chi era Attilio Tassi, uno che per la Cremo ha fatto di tutto e ha dato tutto. Finita la carriera da calciatore con il Castelnuovo Bocca D’Adda, aveva iniziato ad allenare una volta in pensione.

Ma anche i più forti cadono. Così il 7 ottobre 2002, a soli sessantuno anni, se ne è andato a causa della SLA, il tremendo Morbo di Gehrig che ha mietuto e continua a mietere tantissimi ex calciatori tra le vittime. Alla bandiera, nata a Pieve San Giacomo, è stato intitolato il campo di Torre De’ Picenardi il 30 aprile 2009. In quel giorno in suo onore era stata giocata un’amichevole tra la Cremonese e il Torre Icio Ferrari.

Redazione

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