Lunedì 15 settembre la Cremonese è attesa al Bentegodi. Davanti si troverà un Verona reduce dalla solita girandola di mercato
La squadra di Zanetti porta alla mente una famosa bufala degli anni ’30. É in quel periodo che, all’Università di Gottingen, nacque infatti il noto mito del bombo: per la struttura alare di cui è dotato, il bombo non potrebbe volare, ma lui non lo sa e vola lo stesso. Il nesso con gli scaligeri? Un obiettivo sulla carta improbabile, la salvezza, raggiunto ogni stagione sovvertendo i pronostici. Il Verona è forgiato a immagine e somiglianza del suo allenatore: burbero, spesso scomposto (come dimenticare il “diverbio” con Thomas Henry?), ma capace di tenere la barra dritta dopo sconfitte pesanti, come quella della scorsa giornata per mano della Lazio.
I PRECEDENTI – L’ultima sfida tra le due squadre è avvenuta in Serie A nell’aprile 2023, poco prima del pareggio di San Siro contro il Milan. La sfida è terminata 1-1, con gol del vantaggio di Okereke e pareggio nel finale per mano di Verdi. Poche settimane dopo, la debacle dello Zini contro il Bologna sancirà la retrocessione. All’andata, invece, nel freddo di gennaio, i gialloblù si sono imposti per 2-0 grazie alla doppietta di Lazovic. I grigiorossi erano ancora a secco di vittorie.
RIVOLUZIONE – Il Verona ha perso giocatori importanti come Tchatchoua, Coppola, Ghilardi, Duda, Lazovic, Davidowicz e Tengstedt. Sean Sogliano, direttore sportivo abile nello scouting, ha scommesso su nomi intriganti come Unai Nunez, Bernede, Al-Musrati, Nelsson, Bella-Kotchap, Giovane e Gift Orban, che fino a poco fa faceva caterve di gol in Conference League. Solo il tempo dirà quanti di questi piccoli investimenti siano stati ripagati. Inoltre, dal mercato è arrivato lo svincolato Akpa-Akpro ed è vicino pure a Gagliardini, anch’esso free agent.
CHIAVE TATTICA – La squadra di Zanetti difende con un blocco basso e compatto. La licenza di offendere è affidata alle due punte, innescate attraverso un gioco verticale e diretto. Si prevede una partita sporca, dove la fluidità del palleggio passerà in secondo piano rispetto ai duelli individuali e alle palle inattive.
PROBABILE FORMAZIONE – Rispetto alla trasferta di Roma rientra lo spagnolo Yellu, ancora out invece Valentini. Davanti a Montipò dovrebbe esserci il terzetto Nunez–Nelsson–Ebosse, con Bella-Kotchap che insidia il primo. A centrocampo Bernede, capitan Serdar e Harroui favoriti, con Frese e il giovane Fallou sugli esterni. Davanti Zanetti si affida all’estro di Giovane e Sarr, con Gift Orban che scalpita per un posto, vista anche l’assenza di Mosquera.
