La conferenza di mister Stroppa pre Cremonese-Spezia: «Dimentichiamoci la gara dell’andata. Bianchetti unico assente»
Poche ore al primo atto della doppia finale playoff tra Cremonese e Spezia. Alle 20:30 di domani, giovedì 29 maggio, i grigiorossi si giocheranno una gran fetta di Serie A tra le mura amiche dello Zini, spinti dal proprio pubblico. L’ostacolo da superare è lo Spezia di D’Angelo, avvantaggiato in virtù del terzo posto conquistato in campionato. Di seguito, la conferenza stampa integrale di mister Giovanni Stroppa in vista della gara d’andata.
Seconda finale in 2 anni. L’anno scorso in casa è arrivato solo un pareggio. Puntate ad approcciarla come con la Juve Stabia?
«Anche l’anno scorso abbiamo cercato di vincere la partita in casa. Non abbiamo fatto gol quando dovevamo. Una partita per volta, pensiamo prima a fare risultato all’andata».
La scelta del duo d’attacco ha dato i suoi frutti contro la Juve Stabia. Domani cambia qualcosa?
«I movimenti dei due attaccanti sono gli stessi. Giocano i giocatori più pronti, non mi interessa chi. L’importante è che gestiamo la palla come sappiamo fare davanti. In funzione degli avversari non cambia nulla, solo del nostro gioco. Quando la palla arriva davanti dobbiamo tenerla».
Il lavoro di D’Angelo è stato straordinario quest’anno. Grandi doti difensive e sulle palle inattive, più le qualità degli Esposito. Si affronta l’avversaria più forte possibile.
«Faccio i complimenti a D’Angelo, sa la stima che provo nei suoi confronti. Affrontiamo una squadra forte e concordo su tutto. L’obiettivo è portare gli episodi dalla nostra, riuscire a tenere la palla e gestirla al meglio. Abbiamo davanti una squadra che ti castiga se regali qualcosa. Sono i più forti sui piazzati e in qualsiasi zona di campo ti mette in difficoltà. Scordiamoci totalmente la partita di ritorno perché domani è un’altra storia».
Come gestirà i diffidati in vista del ritorno? Soprattutto Vazquez, che non si risparmia mai e qualche giallo evitabile lo ha preso?
«Se prenderanno giallo salteranno il ritorno».
Quali sono le sensazioni avute in settimana, come sta la squadra? Ci saranno indisponibili?
«Abbiamo cercato di recuperare energie fisiche e mentali. La squadra è mentalizzata e si è visto domenica. Gli unici assenti sono Bianchetti e Saro, gli altri ci sono».
A seconda di molti si affronteranno due modi diversi di interpretare la partita: solidità e fisicità contro gioco.
«Non saprei, noi dobbiamo certamente essere bravi a fare una partita anche fisica, perché abbiamo le gambe per farlo. Entrambe le squadre hanno poi giocatori di grande qualità. Io le reputo due squadre complete, per questo parliamo di episodi. Concedere e regalare il meno possibile, vale per entrambe. Vedremo chi farà meno errori».
Anche per la Cremo in realtà le palle inattive sono diventate un arma importante.
«Sì, se non sbaglio siamo secondi o terzi dietro di loro. Quando i livelli si equivalgono non credo di dire una cosa sbagliata. È molto più semplice cercare un episodio su punizione o angolo, cercare di far pendere dalla propria l’inerzia della gara».
Grande attesa da parte della città e corsa al biglietto.
«Sul discorso stadio spero che si faccia un passo in avanti ulteriore. I distinti non erano abbastanza pieni e ci vuole ancor più partecipazione perché può fare la differenza. Comunque si respirava un aria da playoff, ma essendo la finale va fatto un altro step».
Johnsen ha parlato dell’importanza del ritmo e della corsa. Ha regalato giocate importanti dando la sensazione di essere più libero. È frutto del giro palla della squadra?
«Quando parla Johnsen bisogna stare molto attenti (ride). Al di là della corsa, la squadra ha mostrato una condizione ottima. Qualità nelle giocate semplici, è ciò che conta. L’importante è non perdere il pallone».
Fonte: dal nostro inviato al Centro Arvedi Michele Iondini
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