Le parole di Stroppa in vista di Cremonese-Juve Stabia: «Stanno tutti bene, sceglierò tra Collocolo e Gelli per sostituire Pickel»
Partita di fondamentale importanza quella che attende la Cremonese domani, domenica 13 aprile, contro la Juve Stabia allo Zini. In caso di sconfitta, i campani raggiungerebbero i grigiorossi al quarto posto. Vincere, invece, blinderebbe la posizione, dando la possibilità di concentrarsi sul possibile assalto allo Spezia e sull’arrivare al meglio ai playoff. Di seguito, la conferenza stampa integrale di mister Stroppa dal Centro Arvedi.
La Cremonese è di nuovo di fronte ad un appuntamento fondamentale.
«Da qui alla fine sono sei finali, poi vediamo di partita in partita come andrà. Dobbiamo dare merito alla Cremonese per un percorso fondamentale che sta facendo ormai da mesi».
La Juve Stabia è la squadra rivelazione del torneo. Saranno molto importanti i duelli sugli esterni.
«Sono completamente d’accordo, la seguo già dall’anno scorso. Non c’entrava niente con la C per il gioco espresso. L’allenatore è bravissimo e i risultati ne dimostrano il lavoro. Hanno dalla loro la spensieratezza, un po’ come accaduto al Catanzaro lo scorso anno. Floriani e Fortini sono giocatori importantissimi e sarà bello affrontarli».
L’assenza di Pickel costringe a modificare la formazione.
«La scelta sarà tra Collocolo e Gelli. Stanno bene entrambi e mi sembra la cosa migliore scegliere tra uno dei due».
La Juve Stabia è una squadra che segna poco ma che sa essere molto cinica. Fondamentale sarà non ripetere gli errori visti a Reggio Emilia nel primo tempo.
«È fondamentale. Mai come a Reggio Emilia abbiamo concesso così tanti contropiedi gratuiti. Dobbiamo migliorare ancora di più il palleggio. Se non sbaglio la Juve Stabia è terza o quarta per concretezza sotto porta in Serie B. A maggior ragione dovremo essere più bravi».
Ti è piaciuto Valoti da titolare al Mapei. Ha perso un paio di palloni pesanti. Gli darai ancora fiducia?
«Valoti non perderà mai la mia stima, ho fatto di tutto per averlo qua. Sta crescendo di condizione e lo prendo in considerazione. Dopo il primo tempo con la Reggiana ne avrei tolti cinque o sei. Ho parlato poco negli spogliatoi perché si sono detti tutto i ragazzi. Nel secondo tempo si è vista la differenza. Gli errori individuali vanno bilanciati con le giocate, Mattia può fare quel ruolo molto bene».
18 gol nelle ultime 8 partite, con 10 marcatori diversi e senza il capocannoniere Vazquez. Le occasioni finalmente entrano. La sua assenza ha responsabilizzato gli altri?
«Noi siamo ancora quattordicesimi per concretizzazione. E se pensi che tiriamo quasi sempre 20 volte a partita siamo ancora in grosso debito. Vazquez sì è il capocannoniere, ma quante volte siamo arrivati davanti alla porta con gli altri? Il Mudo mi manca sempre, vorrei averlo sempre con noi».
Vandeputte è cresciuto parecchio, si sta avvicinando al record di assist dello scorso anno. Come è cambiata l’interpretazione del ruolo che gli hai assegnato?
«Ma secondo me il contesto gli era congeniale fin dall’inizio. Non voglio dire che avevo ragione perché non è tanto quello. Ci voleva semplicemente del tempo per far capire al ragazzo il peso di questa maglia. Preferirei che facesse più gol. A Reggio non mi è piaciuto, ma ha fatto due splendidi assist e ce lo godiamo».
Il finale di stagione che attende la Cremo è molto tosto, ma sarà inevitabile cercare di gestire le forze in vista dei playoff. Quando partiranno le rotazioni?
«In questo momento scelgo l’uno o l’altro per caratteristiche. Tutti stanno benissimo, vanno tutti fortissimo. Nessuna assenza tranne Vazquez, Saro e Pickel. Ieri ho fatto i complimenti alla squadra per come sta lavorando. Prenderò in considerazione delle rotazioni in vista di partite ravvicinate. Per ora preferisco non cambiare tanto per cambiare».
Bonazzoli sembra uscito dalle gerarchie. Sta vivendo un brutto momento. Anche Folino non ha più visto il campo?
«Mi fa piacere che ci facciate attenzione perché è un giocatore di grandissima qualità. Sta migliorando la condizione, fa parte del progetto tecnico ed è inserito alla grande nello spogliatoio. Sono semplici scelte tecniche, nessun allarmismo. Folino è un ragazzo giovane e dal grande talento. Ha subito un po’ l’impatto con il nuovo ambiente dal punto di vista caratteriale, ma sta crescendo di giorno in giorno: acquisto azzeccato».
Quanto conta arrivare ai playoff con la giusta testa?
«Tocco ferro ma le mie squadre arrivano sempre in fondo con condizione. Mi interessa la testa, che è mancata negli ultimi minuti a Reggio Emilia. Essere a posto mentalmente è fondamentale ora più che mai».
Fonte: dal nostro inviato al Centro Arvedi Michele Iondini
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