La conferenza di Stroppa alla vigilia di Cremonese-Modena, sfida valida per la 18ª giornata: «Domani faremo una partita all’altezza»
Domani, sabato 23 dicembre alle 14, la Cremonese dovrà riscattarsi dalla sconfitta contro la FeralpiSalò, e per farlo dovrà battere il Modena allo Zini. Battendo i canarini e sbancando il Barbera a Palermo, i grigiorossi sarebbero in linea con le quote promozione, quando siamo ormai a metà stagione. Di seguito la conferenza integrale di mister Giovanni Stroppa alla vigilia del match.
C’è voglia di riscatto, dopo la sconfitta di Piacenza.
«Assolutamente sì. La squadra è tornata a lavorare molto bene. Affrontiamo una squadra forte, imprevedibile e bella da vedere, partita molto complicata».
Partita complicata contro una squadra che fa molto bene in trasferta, quindi ci si aspetta una gara giocata a viso aperto, come quella contro il Venezia.
«Certo. È una squadra difficile da affrontare, da quello che abbiamo visto a video. Ha elementi validi, idee. Una partita bella da affrontare, affascinante, ma difficile da portare dalla nostra parte. Lavorano con caratteristiche diverse, è verticale, ha palleggio, sanno venirti a prendere forte. Anche noi abbiamo queste qualità, vedremo come le metteremo in campo. Dobbiamo avere personalità e portare gli episodi dalla nostra».
Sembra che senza i gol di Coda, la Cremo faccia fatica a segnare. 2 gol nelle ultime 4. È possibile che domani vedremo la coppia Okereke-Coda per avere più opzioni?
«Tutto è possibile. Io spero che Coda torni presto a segnare, ma come ho detto a più riprese, se la squadra continuasse a fare punti grazie ai suoi gol, non avrei problemi. Arriviamo con tanti uomini ad attaccare la porta, non dimentichiamolo. È chiaro che bisogna migliorare, ma questo è un falso problema».
Il Modena ha nei numeri offensivi la sua caratteristica migliore. Come si incastra ciò con il periodo offensivo complicato della Cremo dove si fatica a costruire occasioni?
«Bisogna tornare a fare le cose che sappiamo fare. Al di là dei numeri la squadra ha sempre creato molto, bisogna essere più incisivi. Mi basterebbe l’1-0 con un solo tiro in porta? Forse sì, ma ai fini del risultato. Dobbiamo guardare a fare la prestazione, ad essere più bravi di quanti siamo stati nelle ultime gare».
Nelle ultime due gare che messaggio può ancora lanciare la Cremo al campionato? Può essere un messaggio decisivo o se ne parlerà più avanti?
«Per quanto ci riguarda, ci sarà tutto un girone di ritorno da disputare, ci sarà il mercato che andrà sicuramente a condizionare qualche squadra. Sono discorsi in divenire. Noi dobbiamo dare continuità e rimanere lì davanti, avendo fatto tanto per arrivarci. La partita di sabato lascia un rammarico, abbiamo perso un’occasione, ma ci sono altre partite da disputare».
Vazquez è sembrato rientrare troppo nel primo tempo di Piacenza, lasciando Okereke isolato davanti.
«Condivido l’analisi. Ci sono anche dei compiti, se Vazquez si abbassa deve esserci qualcun altro ad attaccare lo spazio, che siano i quinti o le mezzali. Nel primo tempo siamo mancati in questo, nel secondo l’abbiamo fatto e nonostante i cambi che hanno portato più gente davanti, abbiamo fatto confusione. Bisogna essere bravi a muoversi con intelligenza, in funzione di come si muove l’avversario».
Nel post gara aveva detto che avrebbe analizzato con la squadra la partita di sabato scorso. Cosa ne avete tratto?
«Che siamo stati confusionari nel secondo tempo. Siamo stati pressanti e presenti nella metà campo avversaria, ma abbiamo sbagliato tanto, nei cross, nei tiri. Mi pare che abbiamo tirato 18-20 volte, ma non me ne ero reso conto, e questo è significativo. Sicuramente un primo tempo non all’altezza, anche se siamo arrivati 4 volte davanti al portiere. Sulla chance di Sernicola il portiere fa una gran parata. Siamo abituati ad una Cremo più dominante, ordinata, e domani faremo una partita all’altezza».
Cosa vi siete portati a casa dalla sconfitta di Piacenza, cosa si può imparare da essa per battere il Modena?
«Dobbiamo tornare a fare ciò che abbiamo fatto finora. Io considero la sconfitta di sabato scorso come episodica. Abbiamo mostrato troppe cose belle per essere negativi nei discorsi, basta vedere il livello delle partite precedenti».
Sei soddisfatto della condizione atletica? Conferma che la gara di Piacenza non è stata condizionata da un calo fisico?
«La squadra sta bene. L’ha dimostrato contro il Venezia, rispondendo molto bene contro una della squadre migliori sotto questo aspetto. Io credo che, invece, il campo di Piacenza abbia un po’ condizionato sotto questo aspetto, quindi le corse con la palla non sono state all’altezza del gioco che andava espresso».
Tra poco aprirà il mercato. Che impronta può dare l’allenatore alla società, in questo senso?
«Io sono molto soddisfatto della mia rosa. Non ho altri pensieri, è troppo importante dare continuità in queste due partite, al mercato ci penseremo».
Domani c’è l’assenza di Zanimacchia e il rientro di Antov e Bianchetti, come cambia la preparazione?
«Non cambia. Rientrano Bianchetti e Antov, Zanimacchia si allena già da due giorni ma non vogliamo rischiarlo. Se tutto va bene, sarà a disposizione per il Palermo».
Oltre agli stop di Zanimacchia e Buonaiuto, c’è qualcun altro indisponibile?
«Tsadjout, Zanimacchia, Buonaiuto, Brambilla e Rocchetti non saranno della gara. Felix invece potrebbe diventare una risorsa anche se si è allenato ancora poco con noi. Lo vedo lì davanti in attacco, ma deve entrare in un contesto organizzato».
Fonte: dal nostro inviato al Centro Arvedi Michele Iondini
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