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Stagione 2020/21: le porte degli stadi restano chiuse
Stagione 2020/21: le porte degli stadi restano chiuse

Stagione 2020/21: le speranze riposte nella riapertura degli stadi sono state vane, la stagione terminerà a porte chiuse

Per mesi i tifosi di ogni campionato hanno atteso con ansia la possibilità di poter tornare sugli spalti così da poter sostenere le loro squadre del cuore dal vivo. Almeno per quest’anno le loro speranze sono risultate vane. Non sarà infatti possibile accedere di nuovo agli stadi e perciò la stagione 2020/21 terminerà a porte chiuse. Secondo quanto si legge all’interno del decreto “riaperture”, gli stadi verranno aperti solamente a partire dal 1° giugno e in zona gialla, salvo casi di particolare rilevanza. Ricordiamo che l’ultima volta che i tifosi hanno potuto recarsi allo Zini (seppur con una capienza ridotta all’osso) è stato il 17 ottobre 2020, in occasione del pareggio per 0-0 con il Venezia.

Ecco quanto riportato sul sito del Governo riguardo le competizioni e gli eventi sportivi:

“A decorrere dal 1° giugno 2021, in zona gialla, le disposizioni previste per gli spettacoli si applicano anche agli eventi e alle competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP), riguardanti gli sport individuali e di squadra, organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali. La capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 1.000 per impianti all’aperto e a 500 per impianti al chiuso. E’ possibile inoltre, anche prima del 1° giugno, autorizzare lo svolgimento di eventi sportivi di particolare rilevanza. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida vigenti. Quando non è possibile assicurare il rispetto di tali condizioni, gli eventi e le competizioni sportivi si svolgono senza la presenza di pubblico”

Rebecca Cambiati
Rebecca Cambiati

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