I vertici della Lega B si sono riuniti in assemblea: no alle seconde squadre in cadetteria e alle quattro retrocessioni
Nella giornata di ieri, giovedì 15 febbraio, le società di Serie B hanno partecipato all’Assemblea di Lega B. Oltre al presidente della Lega B, Mauro Balata, ha preso parte alla videoconferenza anche il presidente federale Gabriele Gravina che ha illustrato i principi generali e le linee guida del piano strategico del calcio italiano. Balata ha poi ribadito come siano necessarie nuove misure per garantire una maggiore stabilità economia proponendo una tax credit per chi investe su infrastrutture e giovani. Oltre agli aspetti economici, però, il presidente della Lega B ha espresso la sua preoccupazione sul fatto che le nuove competizioni internazionali possano intaccare la cultura, la storia e le tradizioni dei campionati domestici, tutti aspetti ai quali i tifosi sono molto legati.
SERIE B – All’interno dell’Assemblea si è poi discusso riguardo agli spetti strutturali del campionato di Serie B. I presidenti dei club di Serie B hanno ribadito la loro contrarietà alle seconde squadre in cadetteria, finora limitate alla Serie C (quelle di Atalanta e Juventus): secondo loro, infatti, minerebbero la competitività del torneo, violandone l’identità di valorizzazione dei territori e dei giovani talenti. Contrarietà anche per le attuali quattro retrocessioni in Serie C che, oltre a rappresentare uno squilibrio con le promozioni, provocherebbero un «un vulnus per la stabilità economico finanziaria della Lega». Infine, le 20 società di Serie B hanno insistito per costruire una diversa riforma del lavoro sportivo sostenendo che l’attuale normativa non incentiva gli investimenti sui settori giovanili e, in tal senso, hanno chiesto maggiori riconoscimenti (anche economici) per il ruolo di attività di formazione dei giovani che il campionato assicura.
