Serie B, il riassunto e le reazioni del “caso Palermo”
Serie B, il riassunto e le reazioni del “caso Palermo”

Proviamo a fare un po’ di ordine all’interno della giornata che ha visto decretata la retrocessione in Serie C del Palermo. Ecco le reazioni a caldo

Che il campionato di Serie B non fosse iniziato sotto una buona stella lo si era capito da tempo. In principio furono le rinunce di Avellino, Bari e Cesena, poi il caos ripescaggi, quello del calendario e la strana penalizzazione del Foggia. Ieri però il libro nero di questo campionato ha scritto una nuova pagina, con il Tribunale Federale Nazionale che ha sancito l’ufficiale retrocessione in Serie C del Palermo

PERCHÈ SERIE C – La società Palermo è stata sanzionata per una serie di irregolarità gestionali culminate nell’illecito amministrativo. In buona sostanza alcuni ex dirigenti sono stati accusati di aver falsificato alcuni conti in bilancio al momento dell’iscrizione agli ultimi tre campionati a cui il Palermo ha partecipato. Nessun deferimento invece per il presidente storico dei rosanero Maurizio Zamparini.

REAZIONI DA PALERMO – Il primo a parlare per la sponda palermitana è stato il ds Rino Foschi che ha commentato così: «Non ho una risposta a questa decisione, la Covisoc ha confermato che tutto era regolare al momento dell’iscrizione. È una vergogna che arrivi una sentenza del genere».  A Foschi ha poi fatto eco il sindaco di Palermo che ha affermato: «La retrocessione colpisce tutta la città».

CONSEGUENZE – Ovviamente la retrocessione del Palermo ha sortito un effetto a catena su tutta la classifica di Serie B con il Perugia che ora si trova dentro ai playoff e giocherà il primo turno contro il Verona. Sul fondo sembrava dunque scontato che il Venezia si salvasse di diritto cedendo il posto nei playout al Foggia, ma non è andata così. Nel tardo pomeriggio infatti il consiglio direttivo si è riunito ed ha comunicato la propria decisione: le tre retrocessioni sul campo vengono confermate, il Palermo diventa la quarta, niente playout.

REAZIONI DA FOGGIA – Questa decisione ha chiaramente generato rabbia in casa Foggia (squadra che ha ancora un ricorso aperto riguardo ai punti di penalizzazione) con dichiarazioni pesanti da parte dei protagonisti. In particolare il sindaco di Foggia Franco Landella si è schierato apertamente contro il presidente di Lega Balata«Si tratta di una decisione assurda e scandalosa, che trasforma in carta straccia le regole. Le dimissioni del presidente sarebbero un atto opportuno e doveroso. Su quali basi sono stati annullati i playout? Le regole così diventano carta straccia. La scorsa estate ci è voluto un mese per capire quante squadre in B, oggi una decisione così in poche ore?».

Che dire? Non resta che aspettare nuovi sviluppi che sicuramente arriveranno nei prossimi giorni. Di sicuro nel frattempo c’è una sola cosa: questo campionato finisce nel modo in cui era iniziato: nel caos più totale.

Alessandro Ginelli
Alessandro Ginelli

Collaboratore

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