Vi presentiamo la Reggina, prossimo avversario della Cremonese nel match in programma mercoledì 30 dicembre alle 15 allo Stadio Granillo
Ai nastri di partenza di questa strana Serie B 2020-21, la Reggina era con tutta la probabilità la squadra che generava più curiosità negli addetti ai lavori. D’altronde quando la tua batteria offensiva è composta da nomi come German Denis, Kyle Lafferty e Jeremy Menez devi accettare che tutti ti guardino con un occhio di riguardo, per capire se il mix che hai creato in estate possa essere esplosivo o se si rivelerà un fallimento. Per ora i risultati fanno propendere per la seconda opzione, e a fare le spese di ciò è stato l’allenatore Domenico Toscano, sostituito da un nome ben conosciuto a Cremona, quello di Marco Baroni, con cui i granata cercano la svolta.
AVVIO ZOPPICANTE – Dopo 44 minuti dell’esordio casalingo in Serie B contro il Pescara, la Reggina conduceva 3-0, Menez aveva messo il primo timbro stagionale e in molti credevano che la stagione potesse procedere a gonfie vele. Ben presto, però, i calabresi si sono dovuti scontrare con la realtà di un campionato difficile e dopo 3 pareggi consecutivi hanno inanellato 7 sconfitte in fila, intervallate solo da un’estemporanea vittoria in casa con il Brescia. Questi risultati hanno chiuso la Reggina nella parte bassa della classifica (attualmente diciassettesima) e sono costati la panchina a Toscano.
CAMBIO DI MARCIA – Dopo la sconfitta con il Venezia, infatti, la dirigenza granata ha scelto di affidare la squadra a Marco Baroni. L’ex tecnico grigiorosso ha cominciato con una sconfitta interna bruciante con il Cittadella, ma dopo di essa è arrivato un pareggio sul campo del Vicenza e soprattutto la fondamentale vittoria esterna con la Reggiana, ottenuta negli ultimi minuti del match grazie a un gol di Bellomo e che potrebbe davvero rappresentare una svolta psicologica nella stagione di una squadra con potenzialità.
STILE DI GIOCO – Conosciamo bene Marco Baroni per le sue esperienze (sfortunate) sulla panchina della Cremo e sappiamo che le sue squadre non hanno un’identità tattica troppo definita, ma cercano di fare della fluidità e dell’adattamento le loro caratteristiche principali. Nelle prime uscite Baroni ha rinunciato alla maggior parte dei nomi “altisonanti” della rosa (anche per motivi fisici), cercando di renderla più solida possibile e trovare certezze su cui costruire.
TATTICAMENTE – Siamo molto curiosi di vedere quali contromisure sceglieranno i due allenatori per limitare i rispettivi punti di forza, e ancor più curiosi di capire quale delle due squadre proverà a prendere in mano la partita dal punto di vista del gioco. In questo caso, il fattore campo, seppur non influenzato dalla presenza del pubblico, ci fa pensare che sarà la Reggina a provare a comandare, con la Cremonese che giocherà di rimessa e dovrà essere capace di punire le insicurezze che una squadra che sta ancora provando a rialzare la testa, sicuramente avrà.
