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Reggiana, Dionigi: «Ci serve più di un episodio, una scintilla interiore»
Reggiana, Dionigi: «Ci serve più di un episodio, una scintilla interiore»

Ecco un ulteriore estratto dalla lunga conferenza stampa di mister Dionigi in vista di Reggiana-Cremonese: «La Cremo è da Serie A»

Nella mattinata di oggi, mister Dionigi si è presentato alla stampa come nuovo tecnico della Reggiana. Oltre ai temi riguardanti il suo arrivo nella piazza emiliana (dove era già stato da calciatore), il tecnico ex Cosenza ha poi toccato anche questioni più strettamente di campo. I granata, infatti, scenderanno in campo contro la Cremonese domani sera, venerdì 4 aprile, alle 20:30. Ecco quindi un altro estratto dalle sue parole ai giornalisti presenti.

FORMAZIONE – Subito qualche gatta da pelare per il nuovo tecnico dei granata, che dovrà far fronte a qualche assenza importante per la sfida contro i grigiorossi di Stroppa: «Abbiamo subito ricevuto brutte notizie su Urso e Sampirisi, entrambi non disponibili. Quindi siamo già un attimino contati dietro: anche Rozzio rientra adesso dopo un lungo stop e difficilmente sarà in campo». Poi, qualche parola su Mattia Destro, acquisto last minute dal mercato degli svincolati: «Ci ha colpito di Mattia la grande voglia di voler incidere in poco tempo. Poi sappiamo che Mattia è fermo da un po’. Devo trovare il modo giusto per impiegarlo nei momenti che riterrò opportuni come gestirlo».

FORMA E CREMONESE – Qualche considerazione anche su come Dionigi ha trovato la squadra al suo arrivo e su cosa bisogna lavorare: «Qualche accorgimento tattico ci sarà, ma ho già vissuto queste situazioni e so che sarà fondamentale infondere fiducia ai ragazzi. Quello che mi aspetto di vedere domani è, innanzitutto, l’atteggiamento. Non basta aspettarsi il gol fortuito o credere che una vittoria ci sblocchi. Se pensi così, non arriva mai: serve una scintilla da dentro». Infine, classico fiume di belle parole verso la Cremonese, squadra che in passato ha allenato: «Come budget e come giocatori potrebbero fare tranquillamente la Serie A. Però questo ci deve essere da stimolo. Stroppa è un amico, abbiamo giocato insieme. Ho visto delle loro partite, si muovono bene, hanno grande capacità di reazione. In poco tempo dobbiamo capire come creargli qualche problema».

HIRO – Simpatico aneddoto in chiusura su un collaboratore nello staff del tecnico emiliano: «Tra i miei collaboratori c’è anche Hiroshi Komatusaki, che conobbi propri ai tempi della Cremonese. Era già in società come match analyst quando arrivai e rimasi colpito dal suo modo di lavorare. Da allora è sempre rimasto con me. Ci aiuterà principalmente sulle palle inattive»

Redazione

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