Vi presentiamo il Pordenone, prossimo avversario della Cremonese. I friuliani, ultimi in classifica, sono più che mai assetati di punti
Dopo una salvezza ottenuta allo scadere della passata stagione, il Pordenone ha iniziato il campionato nel peggiore dei modi, ritrovandosi all’ultimo posto in classifica con 2 punti raccolti in 10 giornate. Un ruolino di marcia che va invertito subito per poter raggiungere almeno la zona playout. La Cremonese affronterà i ramarri lunedì 1 novembre alle ore 18.00 allo stadio Guido Teghil di Lignano Sabbiadoro, casa dei friulani per la seconda stagione consecutiva.
MERCATO – Quello del Pordenone non è certo stato il mercato migliore della categoria, ma sono arrivati giocatori che negli ultimi anni si sono messi in mostra in Serie B: Tsadjout (ex Cittadella), Ciciretti e Folorunsho (Napoli). A centrocampo, tra gli altri, Petriccione (Crotone) e Pinato, ex grigiorosso giunto in prestito dal Sassuolo. Non sono mancati poi altri arrivi che hanno ulteriormente rimpolpato la rosa.
STATO DI FORMA – Il disastroso inizio di campionato ha avuto ripercussioni pesanti anche sulla panchina del Pordenone, che ha già visto alternarsi ben 3 allenatori: prima l’esordiente in B Massimo Paci, esonerato dopo due giornate e due sconfitte. Poi Massimo Rastelli, allontanato furiosamente dal patron Lovisa dopo 1 punto raccolto in 6 gare. Ora sulla panchina dei ramarri siede Bruno Tedino (terza esperienza con i neroverdi per lui, che li ha allenati anche in Serie D e C). Sin qui con l’ex Entella sono arrivati un pareggio con il Pisa e una sconfitta nello scontro salvezza con il Como nel turno infrasettimanale appena concluso.
STARTING XI – Il modulo di partenza del Pordenone dovrebbe essere il 4-3-3, seconzda opzione 4-3-1-2. A difendere la porta di Perisan ci penderà la coppia di centrali Stefani-Camporese, con El Kaouakibi e Falasco ai loro lati. A centrocampo Pasa dovrebbe svolgere il ruolo di play, supportato da due tra Zammarini, Petriccione e Kupisz. In attacco spazio a Tsadjout e Folorunsho più uno tra Cambiaghi e Ciciretti.
