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Pisa, questione di equilibrio
Pisa, questione di equilibrio

Il prossimo avversario della Cremonese è il Pisa di Gilardino, che nonostante le zero vittorie sta disputando un campionato dignitoso

Nell’ultima partita disputata dal Pisa contro il Torino, un particolare salta all’occhio: nove undicesimi della formazione titolare, infatti, facevano parte della rosa che è stata promossa in serie A la scorsa stagione. É un dato molto significativo, che rende l’idea di quanto sarà dura per i toscani raggiungere l’obiettivo salvezza. Ciononostante, le prime prestazioni sono state incoraggianti, con sei pareggi e quattro sconfitte nelle prime dieci giornate. Non è ancora arrivata una vittoria, è vero, ma lo spirito indomito dimostrato dai ragazzi di Gilardino lascia ben sperare. L’ex campione del mondo, attraverso la leadership tranquilla che lo contraddistingue, ha trasmesso un equilibrio “mentale”, oltre che calcistico, alla squadra. Un po’ come la Torre di Pisa, che nonostante le sue fondamenta fragili, rimane sempre lì, inscalfibile, immobile (se non per un paio di millimetri all’anno).

PROMOZIONE – La stagione 2024-2025 era stata un tripudio, con la promozione raggiunta in anticipo dopo un campionato passato nelle prime due posizioni. Nel doppio scontro contro la Cremonese, due k.o. per i grigiorossi: allo Zini per 1-3, nel breve regno di Corini, e il 2-1 alla trentaquattresima giornata con i toscani già promossi. In estate l’artefice del successo, Pippo Inzaghi, aveva lasciato il trono un po’ inaspettatamente: un riconoscimento dei propri limiti? Oppure all’orizzonte l’ombra dell’ambizioso Palermo già incombeva?

MERCATO – Come accennato in precedenza, una buona parte della rosa di quest’anno coincide con quella della scorsa stagione. Il terzetto difensivo utilizzato contro il Torino, ad esempio, era un copia-incolla della stagione 2024-2025, con Canestrelli, Calabresi e l’ex Cremo e ora capitano nerazzurro Caracciolo. Il grande colpo del mercato estivo è stato M’bala Nzola, prelevato dalla Fiorentina in prestito con diritto di riscatto. Per ora l’angolano è a quota due reti nella classifica marcatori. L’investimento più sostanzioso, però, è stato fatto per Isak Vural, comprato dal Frosinone per quattro milioni e mezzo. Altri acquisti degni di nota sono gli esperti Cuadrado e Raul Albiol; poi Aebischer, Akinsamiro e Stengs (ora alle prese con un lungo infortunio).

CHIAVE TATTICA – Il Pisa è una squadra organizzata: sta bene in campo e non perde quasi mai le distanze tra i reparti. Anche quando, spesso, non riesce ad avere il predominio del gioco, si ritira con ordine nella sua metà campo e aspetta il momento migliore per ripartire. In altre situazioni, Gilardino sceglie di attuare un pressing aggressivo sulla prima costruzione avversaria. Contro la Cremonese non è dato sapere se sarà una partita noiosa o frizzante, ma forse è più probabile la prima. La sensazione è che il match si deciderà nei dettagli, negli episodi: come predicava Al Pacino in Ogni maledetta domenica, bisognerà lottare centimetro per centimetro.

PROBABILE FORMAZIONE – Davanti a Semper, dovrebbe essere confermato il terzetto schierato contro il Torino, mentre sugli esterni pronti Leris e Tourè. In mezzo si giocano il posto Akinsamiro, Hojholt, Marin, Aebischer e Vural, con i primi tre in vantaggio. Davanti, ad affiancare Nzola dovrebbe esserci il criticato Meister, nonostante la grande prova di Moreo contro i granata. Cuadrado pronto a subentrare nel secondo tempo per spaccare la partita.

Francesco Gamba

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