Ieri avrebbe compiuto 108 anni Pietro Camisaschi. Centrocampista interno, classe 1910, è stato uno dei punti di riferimento della Cremo nell’età prebellica.
183 presenze e 38 gol, non male per un centrocampista. Stiamo parlando di Pietro Camisaschi, nato a Milano nel 1910 e divenuto un perno del centrocampo grigiorosso dal 1929 al 1940. L’esordio risale alla stagione 1929-30, l’ultima in A per i grigiorossi per qualche decennio. Era la Cremonese del presidente onorario Farinacci che retrocesse in B nel primo anno a girone unico.
Dopo qualche stagione in cadetteria, nel 1935 arrivò anche la discesa in C. Ma l’incubo durò solo un anno perché la Cremonese stravinse quel campionato tornando subito in B. Camisaschi fu uno degli eroi della promozione. Le reti complessive furono sei, tutte molto importanti e pesanti come quelle a due nemiche storiche come Parma e Piacenza oppure la doppietta nella sfida decisiva per la vittoria contro l’Omegna.
Per Camisaschi quello fu l’apogeo di una carriera vissuta quasi parzialmente a Cremona. Giocò altri due campionati in B e uno in C prima di dire addio al Torrazzo. Le tappe conclusive della sua carriera furono il Casalini Brescia, la Pavese Luigi Belli (l’attuale Pavia) e la Necchi Pavia durante gli anni della guerra.
Molti anni sono passati ma non ci si dimentica mai di chi ha fatto grande la Cremonese: lode a Pietro Camisaschi!
