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Pecchia: «Con il Cittadella sfida eccitante»
Pecchia: «Con il Cittadella sfida eccitante»

Mister Pecchia alla vigilia di Cremonese-Cittadella: «Sfida stimolante, non so ancora che formazione schierare. Capitano? Io voglio 28 leader»

Conclusa la sosta per le nazionali, è tempo di tornare in campo. Domenica allo Zini si gioca Cremonese-Cittadella, sfida valida per la 3ª giornata di Serie B (calcio d’inizio ore 16.15). Ecco le parole del tecnico grigiorosso Fabio Pecchia alla vigilia della gara: «Per fortuna si riprende, quando si sta lontani dalle gare non è mai il massimo, c’è bisogno di adrenalina e tensione agonistica. La partita di domani è contro una squadra top della Serie B, il Cittadella non si può definire diversamente. Sarà una sfida stimolante, al di là degli interpreti ottengono sempre lo stesso risultato. Sono curioso di vedere i miei, sfidiamo la prima della classe e dev’essere una partita eccitante per tutti».

FORMAZIONE – Con quasi tutta la rosa al completo, in vista di domani mister Pecchia ha l’imbarazzo della scelta: «Nemmeno io so quale sarà la formazione, deciderò pensando a quello che vedo quotidianamente. L’obiettivo era proprio questo: avere una rosa competitiva, poi nelle scelte uno si affida a intuizioni, situazioni e buona sorte». Con l’addio di Terranova, la fascia da capitano cambia proprietario: «L’anno scorso quando non c’era Emanuele l’hanno indossata Ciofani e Bianchetti… Mi piacerebbe pensare a 28 leader, portare la fascia è importante ma io voglio una partecipazione attiva da parte di tutti». A proposito di Bianchetti, l’ex Hellas è pienamente recuperato: «È un riferimento per il gruppo ed è meglio averlo dentro piuttosto che fuori. Il suo è un rientro fondamentale» le parole del tecnico laziale.

IL CENTROCAMPO – Contro i veneti mister Pecchia non potrà contare sull’infortunato Valzania, tra i perni della squadra: «Rispetto agli altri ha una gamba diversa e ci permette di coprire più facilmente il campo, anche se da parte nostra la voglia di fare la gara ci sarà comunque. Quando superiamo la metà campo l’obiettivo è uno solo: fare gol». Il tecnico punta molto sull’identità di squadra: «Se vogliamo una mentalità competitiva bisogna andare al di là degli interpreti». La scorsa stagione è capitato spesso che in mediana agissero Castagnetti e Bartolomei: «Abbiamo giocato tante partite con Castagnetti e Bartolomei/Gustafson perché Valza poteva adattarsi di più. Domani non credo cambieranno molto le cose perché vogliamo fare la nostra gara in un certo modo». Sulla trequarti si avvicina il ritorno di Gaetano: «Negli ultimi sei mesi con noi è cresciuto tanto, mi auguro che gli sia servito anche questo scorcio di stagione con il Napoli»

FAGIOLI E DI CARMINE – Il mister ha poi fatto il punto su alcuni singoli, su tutti Di Carmine (che domani potrebbe partire dal 1′) e Fagioli: «Samuel ha lavorato molto bene, a Sassuolo ha preso un colpo che l’ha ostacolato negli scorsi giorni ma è in buone condizioni. Si sta integrando nel gruppo ed è a disposizione a pieno regime. Nicolò viene da un periodo in cui ha lavorato e gli manca solo la gara, sa quello che voglio e io so cosa può darmi lui, può essere una soluzione a gara in corso». Sernicola e Okoli sono tra le rivelazioni di questo inizio di campionato: «Leo è prima di tutto un grande atleta, riesce ad essere attento in fase difensiva ed è in buona condizione considerando che ai terzini chiedo molto e abbiamo bisogno di qualità. Si è inserito bene nel gruppo e sono contento. Okoli si è integrato bene, viene da un bel momento con la Nazionale ed è un ragazzo che ha bisogno di tempo per crescere e lavorare».

I TIFOSI – Anche domani la Cremonese potrà contare sull’affetto dei propri tifosi, molto apprezzato dal gruppo e dallo stesso Pecchia: «Noi abbiamo bisogno di entusiasmo e affetto, anche oggi i tifosi sono venuti a salutarci. Dobbiamo trasmettere emozioni in maniera reciproca, il loro supporto allo stadio dev’essere uno stimolo a fare le cose con il giusto entusiasmo». Il tecnico laziale ha poi commentato l’introduzione del Var in Serie B: «Io sono assolutamente a favore, è un vantaggio per tutti e gli animi sono molto più sereni anche nel rapporto tra giocatori, allenatori e terne arbitrali». La sosta è servita per lavorare sulla finalizzazione: «In dieci giorni non si risolvono tanti problemi, però abbiamo lavorato in quella direzione cercando di sfruttare meglio alcune situazioni negli ultimi 30 metri. Tante volte a Monza non abbiamo attaccato bene l’area in termini di sincronicità e lucidità».


Fonte: dai nostri inviati al Centro Arvedi Lorenzo Coelli e Andrea Ferrari
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Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

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