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Nicola: «Fiducia ed entusiasmo non devono mai mancare»
Nicola: «Fiducia ed entusiasmo non devono mai mancare»

Le parole di mister Nicola in vista di Sassuolo-Cremonese: «Ci sono ancora tante battaglie da affrontare»

Si avvicina il ritorno in campo della Cremonese dopo il pareggio interno contro il Verona. I grigiorossi affronteranno alle 12 di domani, domenica 25 gennaio, il Sassuolo di Grosso. I neroverdi sono a pari punti in classifica con la Cremo. Dopo un avvio complesso, sconfitta allo Zini compresa, e una striscia positiva importante, gli emiliano affrontano un nuovo periodo di appannamento. Di seguito, la conferenza stampa integrale di mister Davide Nicola alla vigilia del match.

Il Sassuolo ha indubbiamente una rosa di livello importante, soprattutto per una neopromossa. Però viene da un periodo di appannamento, seppur con diverse assenze e un calendario complesso. Che partita si aspetta?
«Sono d’accordo, hanno una rosa di qualità e sono organizzati. Neopromossa è un po’ forzato: hanno fatto tantissima Serie A, sono una società consolidata negli ultimi 13 anni. Una partita dove la loro qualità può mettere in grande difficoltà: ripartenze, palleggio. Vanno rispettati, ognuno ha pregi e difetti. Noi ci siamo concentrati su noi stessi e su come mettere l’avversario in difficoltà».

Payero ha recuperato? Collocolo quanti minuti ha nella gambe?
«Collocolo ha fatto la settimana piena e per me è ampiamente recuperato. Poteva già fare più minutaggio contro il Verona. Crediamo nelle sue qualità. Payero è stato molto più presente con la squadra, ma non vogliamo rischiarlo: lo arruoliamo alla prossima a pieno regime».

Collocolo è il primo acquisto di gennaio?
«Me lo auguro, già vedere il suo sorriso in campo mi fa piacere. Non è facile stare tanto fuori. Aveva già dimostrato che possiamo contare su di lui e gli auguro sempre il meglio».

Questa sessione di mercato è più focalizzata sul breve o sul medio termine?
«Noi non dobbiamo costruire una squadra. Siamo a metà cammino e abbiamo ben chiaro quali sono le qualità espresse. Poi serve inserire qualcuno per contribuire a raggiungere l’obiettivo. La sessione estiva è quella a lungo termine. Sappiamo cosa serve, facciamo lavorare il direttore».

All’andata contro il Sassuolo si era visto il grande carattere che ha contraddistinto la Cremo per grande parte del girone d’andata. Quali sono le difficoltà che sembrano aver spento questa “garra”?
«Ciò che questa squadra ha dimostrato ha abituato a semplificare erroneamente il nostro cammino. Ci sono ancora parecchie battaglie da affrontare. In alcune conta esclusivamente la capacità di reggere i momenti. Siamo sempre sotto esame e così sarà fino alla fine. Sono 10 mesi di duro lavoro. Il nostro unico vantaggio è poterci concentrare su una partita a settimana».

Dopo il Verona ha detto di non aver mai visto tanta competitività in zona salvezza. Pensa che la quota sarà alta?
«Io mi aspetto sempre una quota salvezza alta. Ci sono diversi momenti in un campionato. Noi dobbiamo innanzitutto arrivare a marzo, per poi capire dove siamo. Certo, si guarda sempre il cammino altrui, ma per rimanere focalizzati sul proprio obiettivo».

Sempre dopo il Verona ha parlato di “vestito diverso”. Che abito dovrà vestire la Cremonese domani?
«Lo ribadisco, la lettura di certe situazioni è fondamentale. Vogliamo diventare dei bravi trasformisti. Sfaccettature di una stessa identità utili a raggiungere l’obiettivo. Contro il Verona non era facile interpretare certe situazioni e i ragazzi mi sono piaciuti».

Il Verona è rimasto sempre dietro la linea della palla. Questo ha tolto metri per le ripartenze, un’arma importante.
«La scorsa partita è stata affrontata da entrambi tenendo conto del proprio momento e dell’obiettivo da raggiungere. In alcune partite si avverte di più il traguardo comune. Non bisogna mai perdere la misura delle cose. Siamo in un processo di maturazione, massimo entusiasmo sempre. Così non si vedono problemi, ma solo soluzioni».

Mancano i rifornimenti agli attaccanti. Con tanti giocatori interditori diventa complicato dare palloni giocabili.
«Comprendo l’analisi, ma non è sempre stato così. I dati sui gol fatti non sono disastrosi. Ci sono momenti in cui certe cose non ti riescono bene o certe caratteristiche di impediscono di farle andare in un certo modo. Noi dobbiamo solo adattarci, non abbiamo nemmeno avuto sempre tutte le opzioni possibili a disposizione. Ogni partita ci concentriamo su chi siamo noi in questo momento, sull’avversario e su cosa possiamo mettere in campo».

Domani si capirà chi sta meglio tra le due squadre?
«Domani è un’altra grande sfida per fare un passo ulteriore. La capacità che deve avere il nostro ambiente è quella di non perdere mai fiducia. Un obiettivo come il nostro non si può raggiungere senza difficoltà da superare ed enormi sacrifici. È la meraviglia di questo grande traguardo e vogliamo viverla ogni giorno».


Fonte: dal nostro inviato al Centro Arvedi Michele Iondini
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Michele Iondini

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