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Nicola: «Contro l’Inter serve fare tutto al massimo. Sono dei marziani»
Nicola: «Contro l’Inter serve fare tutto al massimo. Sono dei marziani»

Le parole di mister Nicola alla vigilia di Cremonese-Inter: «I presupposti per la salvezza ci sono. Ho in mente il tot di punti che servono»

La Cremonese tornerà in campo allo Zini domani, domenica 1 febbraio, per affrontare l’Inter di Chivu nella prima partita di un mini ciclo complicato. L’obiettivo principale, quando siamo ancora immersi nel mercato invernale, è ritrovare in primis l’atteggiamento, mancato a Reggio Emilia. Di seguito, le parole di mister Davide Nicola in conferenza stampa alla vigilia della gara.

L’Inter viene dall’impegno di Champions, ma Chivu ha definito la gara come fondamentale. Che Inter si aspetta allo Zini?
«Senza giri di parole, incontriamo dei marziani. L’Inter ha risorse illimitate. Noi sappiamo che partita ci aspetta. Stiamo attraversando un momento di difficoltà, soprattutto per il numero di soluzioni. Non avremo Bondo, Payero, Sanabria, Moumbagna, Collocolo, Barbieri che è squalificato. Floriani invece è recuperato dalla febbre. Ma non ho mai raggiunto un obiettivo senza difficoltà. L’Inter ci dà la possibilità di aumentare ancora di più il livello di concentrazione».

All’andata fu una bella lezione nel punteggio. A distanza di un girone in cosa si è trasformata per la Cremonese?
«Obiettivi diversi portano qualità diverse. Ma il calcio è uno sport straordinario, perché se metti cuore, desiderio e voglia in una partita può accadere di tutto. Questi avversari ti fanno fare uno step in avanti, alzando il livello».

L’Inter ha tantissime soluzioni tattiche. Meglio più attenzione sul piano individuale o collettivo?
«Una non esclude l’altra. L’Inter è la squadra migliore del campionato. Dobbiamo avere l’ambizione di dimostrare la nostra organizzazione, ambire al salto di qualità, perché questo serve».

È soddisfatto dell’arrivo di Djuric e Maleh? Sono giocatori richiesti da lei visto che li ha già avuti a Salerno e Empoli?
«Molto onestamente, ho chiesto solo caratteristiche. Li ho avuti in passato ed è meglio così, li conosco. Tra due giorni non si parlerà più di mercato, non che dia fastidio. Maleh è una mezzala sinistra, piede mancino. Un giocatore dinamico, che ci dà alternative di cui abbiamo bisogno».

Le caratteristiche di Djuric mancavano davanti. Come cambierà il gioco della sua “spalla”? Pensa ad un reparto con più di due attaccanti?
«Non è il numero, ma la capacità di attaccare che fa la differenza. In ogni caso la possibilità ci sarà. Djuric lo conosco e non avevamo le sue caratteristiche: riempire l’area con una fisicità diversa, raccogliere seconde palle, sponde. È un uomo dai valori importanti ed è ciò che ci serve».

Due giorni alla fine del mercato. Cosa manca?
«Giocatori che ci diano la possibilità di alternare chi sta giocando tanto. Per chi va via, ci aspettiamo chi invece possa venire a dare una mano».

La Cremo va troppo velocemente in apnea nelle difficoltà. State lavorando di più sull’approccio?
«In realtà li abbiamo sempre interpretati bene gli approcci, per la maggior parte. Se si parla di Juve e Inter, serve sempre superarsi, è chiaro. La squadra cerca sempre di lottare e mostrare le sue qualità. Dobbiamo stare in piedi, senza fasciarci la testa. È il lavoro che ti porta dove meriti».

Ha in mente qualche variazione tattica?
«Noi abbiamo caratteristiche chiare, la squadra è stata costruita in un certo modo. Non possiamo cambiare tanto per cambiare. Conta di più il modo in cui si interpretano certe situazioni».

Nelle ultime gare la Cremo è la squadra con meno punti e meno gol fatti. Cosa può fare l’allenatore in un momento così difficile?
«Ci sono momenti così per tutte le squadre che hanno il nostro obiettivo, per tanti motivi. Nella nostra realtà, ogni assenza pesa un po’ di più. Questo va riconosciuto. Secondo me c’è la possibilità di trovare nuove intuizioni, come abbiamo fatto questa settimana e domani lo vedrete. Siamo contati, ma tutti hanno voglia di dimostrare».

Vardy cosa dà come calciatore e come uomo?
«Mi piace perché come me ama da morire le sfide. Io credo che abbia già dimostrato di ambire a scrivere una pagina di storia della Cremonese, come tutti. Certo, è una pagina che va sudata, scritta e riscritta».

L’impressione è che le partite della Cremo durino un tempo.
«Ci sono state altre partite in cui la qualità del fraseggio viene difficile, perché si imposta sulla fase di non possesso. In alcune gare è per forza di cose più difficili. Contro il Sassuolo scalavamo in ritardo, non uscivamo con sufficiente qualità. Poi abbiamo avuto le nostre occasioni. Abbiamo cambiato modulo mettendoci a quattro, ma siamo stati troppi prevedibili. È questione di interpretazione corretta».

Servirà più corsa o un piede più intelligente in certe situazioni?
«Contro l’Inter serve tutto e al massimo possibile. Devi occupare bene lo spazio, senza uscire fuori giri. Poi si accetta tutto».

Domani grande prestazione o buon risultato?
«Io non scindo le due cose. Può succedere una buona prestazione, dove gli altri hanno le loro occasioni, come contro il Milan. A fortuna e sfortuna non credo. A noi serve il massimo, poi l’Inter penserà a sé».

Come analizza la classifica in questo momento?
«Il girone d’andata ci ha portato a raccogliere punti non scontati. Deve finire il mercato, dobbiamo recuperare giocatori. I presupposti per la salvezza ci sono. Nulla è scontato e servono un tot di punti, mi interessa portare a casa il massimo da ogni gara. Non mi deprimo mai, non spendo energie in questo. Dove non ottengo, mi concentro sulla settimana dopo».


Fonte: dal nostro inviato al Centro Arvedi Michele Iondini
Ogni replica, anche se parziale, necessita della corretta fonte CUOREGRIGIOROSSO.COM

Michele Iondini

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