Mister Nicola dopo Inter-Cremonese 4-1: «Perdere stasera contro questa Inter per noi è la cosa più normale del mondo»
Al termine di Inter-Cremonese 4-1, gara valida per la sesta giornata del campionato di Serie A, ha parlato in conferenza stampa a San Siro il tecnico grigiorosso Davide Nicola. Ecco le sue parole al completo.
Il giudizio di questa partita qual è?
«Intanto l’Inter ha vinto con merito, non ci sono dubbi. Però parto dal presupposto che la Cremonese ha provato a fare la sua partita, e nel fare la nostra partita ci siamo resi conto della qualità e della velocità di questa Inter. Ci siamo strutturati per fare questo percorso che stiamo facendo, pur mettendocela tutta il livello dell’Inter è troppo elevato. Abbiamo comunque visto Barbieri e Faye, noi costruiamo la nostra stagione puntando su tutti gli effettivi. La squadra veniva in modo ordinato a pressarci, abbiamo provato a capire come costruire da dietro, ma siamo mancati tecnicamente in certi momenti. Anche in alcuni calci piazzati non siamo stati perfetti, non coprivamo coi tempi giusti e con le movenze giuste. Mi è comunque piaciuta la squadra, che non si è depressa: sapeva di avere di fronte una squadra molto forte, abbiamo fatto un gol e c’erano i presupporti per farne un altro. Non sarebbe bastato, ma ne usciamo con consapevolezza che i valori ci sono e dobbiamo crescere. Da stasera abbiamo imparato un livello diverso di questo campionato».
Secondo lei, da quanto ha visto, la formazione iniziale era un po’ “leggera” dal punto di vista offensivo?
«Nel primo tempo l’Inter portava 5-6 giocatori sulla nostra linea difensiva, non è stato facile. Hanno alternato molto gli spazi in profondità, semplicemente l’Inter ha una squadra altamente qualitativa, contro questa squadra poche faranno punti. Torniamo a casa sapendo che ci sono delle cose che dobbiamo fare meglio. Nel finale abbiamo lottato, serve quella mentalità lì e vedete che le occasioni accadono».
Si è chiuso il primo ciclo di questo campionato, ora si aprirà un nuovo ciclo?
«Sì, e aver fatto già qualcosa è una spinta emotiva in più dal nostro punto di vista. L’Inter ha presentato una squadra molto forte, competitiva, sotto ogni punto di vista. Noi non possiamo ancora contare su tutti gli effettivi per 90 minuti, ecco perché stiamo “costruendo” le nostre partite via via. È un discorso di fare difensiva ma anche di saper giocare la palla in avanti».
La sosta arriva nel momento giusto? O dopo una sconfitta così prevale la voglia di tornare subito in campo?
«Credo che la sconfitta per 4-1 contro questa Inter, da parte nostra, non è particolarmente gravosa. Mi concentro sulle nostre potenzialità, mi concentro su ciò che l’Inter ha dimostrato di doverci migliorare. Mi concentro su giocatori che devono crescere, come Faye che è un 2004 ed è entrato con grande personalità. La sosta ci serve per migliorare la condizione fisica, tutti devono essere allo stesso livello. Perdere 4-1 contro l’Inter di oggi, ci sta alla grande. Ci sono delle differenze e vanno accettate».
Prima di questa sera la Cremonese ha fatto il migliore avvio della sua storia. Qual è l’aspetto migliore tratto da questo inizio di campionato e cosa le dà maggiore fiducia in vista del futuro?
«Mi concentro sull’obiettivo finale, dei passaggi intermedi non mi interessa. Se siamo partiti così è merito dei ragazzi, ma ripeto: a me dell’inizio non interessa niente. Se poi la Cremonese perde contro questa Inter è la cosa più normale del mondo».
Ci sono 16 giorni da qui alla prossima partita e avrà l’occasione per mettere nelle giuste condizioni Faye, Barbieri e Vardy, che comunque oggi hanno messo minuti nelle gambe.
«Credo che chi è entrato lo ha fatto con le energie migliori. Stasera non potevo far esordire tutti perché si tiene conto anche dell’aspetto emotivo, non avrei potuto far esordire a San Siro certi ragazzi molto giovani, tipo Lordkipanidze. Non è così semplice. La qualità dell’Inter è stata determinante, sono andati sul 2-0 quasi subito, si è messa non benissimo. Chi è entrato ha dimostrato di avere la giusta energia: Vandeputte è entrato bene, Vardy non lo scopriamo stasera. È un combattente, si è visto dal primo contrasto; deve migliorare l’aspetto fisico. Riempiendo poi di più l’area, il gol lo troviamo, quindi è un’importante indicazione. Sappiamo che possiamo fare male agli avversari: contro avversari così non è facile neanche fare gol, non succederà spesso durante il campionato che qualcuno segni a questa Inter».
Ci sono stati alcuni errori dei singoli sui gol. Per esempio Sanabria per l’1-0 e Ceccherini successivamente.
«Come concetto non individuiamo mai l’errore del singolo. Ragioniamo di reparto, ragioniamo su come perdiamo una determinata palla all’inizio dell’azione. L’importante è non commettere l’errore più volte, in modo reiterato, altrimenti vuol dire non aver compreso il concetto. Abbiamo delle risorse, è la cosa migliore per me. Non sempre si porteranno via punti da match contro squadre “big”, ma a volte ci si può riuscire».
Sul gol del 2-0 proteste da parte di Bianchetti, forse non era gol. L’arbitro non aveva fischiato la ripresa del gioco, cos’è successo?
«Il fischio da regolamento determina l’inizio dell’azione. Non influisce sulla partita. Anche sul gol fatto siamo stati fermati da un controllo Var, non c’è nessun problema, stasera non è stato determinante ma sì, meglio un controllo in più».
Fonte: dai nostri inviati allo Stadio Meazza Nicola Guarneri e Andrea Ferrari
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