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Nardi: «Cremo, pronto a dare il mio contributo»
Nardi: «Cremo, pronto a dare il mio contributo»

Filippo Nardi si presenta alla Cremonese: «Devo ancora abituarmi alla categoria, ma sono pronto a dare il massimo. Sono molto duttile»

Alla vigilia della sfida di Coppa Italia tra Cremonese ed Arezzo, questa mattina è stato presentato al Centro Sportivo Giovanni Arvedi uno degli ultimi arrivi in casa grigiorossa, il giovane centrocampista del Novara Filippo Nardi. Come da consuetudine è stato il ds grigiorosso Nereo Bonato a introdurre il classe ’98 alla stampa locale: «Filippo è un ragazzo che negli ultimi anni si è distinto in Serie C. Noi cercavamo un profilo che potesse fare bene in B ma con cui fosse possibile lavorare anche in ottica futura, lavoreremo per farlo diventare una colonna del futuro. L’operazione è stata chiusa in prestito con diritto di riscatto, ma ci sono tutte le condizioni perché attraverso il suo lavoro ci sarà il riscatto».

LA STORIA – Nardi si presenta raccontando la sua carriera fino all’arrivo a Cremona: «Ho iniziato a giocare a calcio a 6 anni, mi sono fatto notare e sono andato a Treviso quando era in Serie B. La società poi è fallita, quindi ho fatto un anno di transizione a Montebelluna prima di andare al Vicenza, dove sono rimasto tre anni. Dopo sono tornato al Montebelluna e soprattutto nell’ultimo anno, quando ho giocato in D, mi sono espresso bene ricevendo la chiamata del Novara – spiega il 22enne trevigiano -. In Piemonte sono rimasto 4 anni, di cui 2 in Serie B (16-17 e 17-18, ndr) che sono stati abbastanza duri perché ero un ragazzo giovane in un gruppo di esperti. Adesso però mi sento più pronto e voglio dare il mio contributo alla squadra».

DIFFERENZE – L’ex Novara ha poi raccontato le sue “prime impressioni” sulla Serie B: «Io vengo dalla C, che è un campionato di corsa, sacrificio e determinazione. Questi sono aspetti che ho visto anche in B, anche se alla prima giornata solitamente vince la squadra più fresca. Ho visto il ritmo e gli allenamenti dei miei compagni e devo ancora abituarmi alla categoria». Questo è solo uno degli obiettivi di Nardi per questa stagione: «Come prima cosa voglio crescere e dare il massimo alla squadra. Il nostro obiettivo principale dev’essere quello di fare bene, poi eventualmente si punterà ad altro».

RUOLO – Nel corso della sua giovane carriera Nardi ha già giocato in diverse posizioni. Una caratteristica che potrebbe rivelarsi utile a mister Bisoli: «Negli ultimi due anni ho fatto soprattutto la mezzala, ma mi ritengo un giocatore duttile. A volte ho fatto il terzino e il quinto di centrocampo, oppure giocato mediano e nel centrocampo a due. A Montebelluna ho fatto anche il trequartista, quindi c’è molta scelta (sorride, ndr). Diciamo che sono un giocatore da transizione». A tal proposito interviene il ds Bonato«Se rapportato con i centrocampisti che abbiamo magari ha meno fisico, ma è più veloce e con maggiore frequenza di passo. Con il suo acquisto volevamo coprire alcune lacune in termini di caratteristiche».

CONCENTRAZIONE – Il classe ’98 ha le idee chiare quando gli si chiede in cosa vorrebbe migliorare: «Sicuramente a livello fisico, ma anche mentale: devo lavorare sulla tranquillità con cui scendo in campo e su come relazionarmi con i compagni. Fare gruppo è sempre fondamentale». Domani la Cremo giocherà con l’Arezzo, ci sarà la possibilità di vederlo in campo? «Sono pronto e disponibile per il mister». Nardi ha poi concluso parlando dei tecnici a cui è più legato: «In D Gianfranco Fonti è stato importante per me perché mi ha fatto diventare giocatore, poi direi tutti quelli che ho avuto a Novara: William Viali mi ha fatto giocare il primo anno di C, mentre Simone Banchieri mi ha confermato».


Fonte: dal nostro inviato al Centro Arvedi Lorenzo Coelli
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Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

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