fbpx
Modena, l’alchimista Bisoli trasforma diamanti in grafite
Modena, l’alchimista Bisoli trasforma diamanti in grafite

Il Modena di Bisoli si è infarcito di nomi altisonanti in estate, ma il tecnico ex Cremo non sta riuscendo a valorizzarli a dovere

Diffusissima è la nozione errata secondo cui il carbone può facilmente essere trasformato in diamante. Non è così, seppure siano entrambi minerali a base di carbonio. La composizione chimica è differente. Molto più simile è la grafite (quella delle matite), che differisce dalla pietra preziosa solo per composizione atomica (esagonale anziché tetraedrica). Ebbene, Bisoli può essere considerato un vero e proprio alchimista del pallone, capace di trasformare calciatori mediocri in eroi capaci di compiere grandi imprese. Ma nella sua avventura al Modena deve aver sbagliato qualche formula, ottenendo una reazione inversa che ha trasformati i suoi diamanti in inutile grafite (non a caso, dopo 10 turni, la sua posizione è in bilico).

ANTROPOCENE – Mister Bisoli quest’anno, abbagliato dalla luce riflessa dei suoi diamanti, sta tentando di abbandonare il suo solito calcio mesozoico che solo un triceratopo potrebbe apprezzare, in favore di una proposta più vicina all’era umana. Difatti, la squadra segna sufficientemente (14 gol fatti), ma di contro subisce moltissimo: 16 reti al passivo, una sola in meno del Cittadella, reduce, per dire, da 9 gol presi tra Sassuolo e Carrarese. Il tentativo di snaturarsi in favore di una rosa a lui non adatta non gli da ragione: 2 sole vittore in campionato, 4 pareggi e 4 sconfitte, l’ultima nel derby contro il Sassuolo. La sensazione è che se non fosse per Palumbo, l’unico giocatore ancora in grado di esprimere il suo purissimo estro, la situazione sarebbe anche peggiore.

MANIFESTO – Il mercato estivo del Modena è stato una vera e propria dichiarazione di intenti per quella che avrebbe dovuto essere la stagione della ribalta, dopo due annate mediocri a seguito del ritorno in B del 2022. A partire da Caldara, Botteghin, e Defrel, scommesse tentate tra gli svincolati. Per ora, solo la prima si sta rivelando vinta. Poi, due acquisti di grande spessore: Pedro Mendes, reduce dall’ottima stagione ad Ascoli, e Giuseppe Caso dal Frosinone. Cercati anche dalla Cremonese, entrambi non stanno brillando. Buono anche l’ingaggio di Di Pardo dal Cagliari, e i giovani innesti Dellavalle e Idrissi, rispettivamente dalle Primavere di Torino e Cagliari. Le uscite più importanti sono state quelle di Strizzolo, ora al Cosenza di Alvini, di Tremolada, passato all’Ascoli, di Seculin, nuovo portiere dell’ambizioso Trapani e di Oukhadda, ceduto al Benevento.

LA PROBABILE – Il 4-3-2-1 proposto per coprire meglio il campo contro il Sassuolo non ha dato i risultati sperati, quindi Bisoli potrebbe pensare di tornare al consueto 4-2-3-1. Gagno confermato tra i pali. In difesa, ballottaggio sulla sinistra tra Idrissi e Cotali, con il primo più rapido e ancora favorito. In difesa, saldissima la coppia Zaro-Caldara, mentre sulla destra uno tra Di Pardo e Cauz potrebbe rilevare Dellavalle. Centrocampo a due composto dal solito Battistella, oltre che uno tra Santoro e Magnino. Trequarti affidata a Bozhanaj, Palumbo e Duca. Possibile sorpresa in attacco: Defrel insidia Abiuso per il posto da punta titolare.

Michele Iondini

Potrebbe interessarti anche:

Torino, no future

Torino, no future