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Fagioli: «Resterei volentieri alla Cremonese»
Fagioli: «Resterei volentieri alla Cremonese»

Nicolò Fagioli a La Repubblica: «La promozione con una squadra così giovane è una soddisfazione speciale. Voglio dimostrare di essere da A»

Attualmente impegnato con l’Italia U21, il (quasi) ex centrocampista della Cremonese Nicolò Fagioli ha rilasciato un’intervista a Repubblica, tra passato e futuro: «La promozione in A? Siamo orgogliosi di averlo fatto con la squadra più giovane del campionato, per me è una soddisfazione speciale. Sono diverso rispetto a quando sono arrivato, è stata un’esperienza che mi ha fatto crescere, ma non posso sapere se in A avrei già potuto starci perché non c’è la controprova. Vedrò di dimostrarlo nella stagione che viene».

IL FUTURO – Nei prossimi giorni il suo procuratore incontrerà la Juventus per discutere del rinnovo di contratto (in scadenza nel 2023), ma Fagioli adesso pensa solo alla Nazionale U21: «Vengo da 9 mesi lunghi e bellissimi. Mi sono fatto due settimane di riposo e adesso penso all’Under 21, poi vedremo. Alla Cremonese resterei volentieri». Non è da escludere che il classe 2001 riparta da un altro prestito, un po’ come suggerito da Ariedo Braida negli scorsi giorni: «So che ne stanno parlando. Io percepisco che alla Juve c’è stima nei miei confronti. La frase di Allegri (“Vedere Fagioli giocare è un piacere”, ndr)? L’ho imparata a memoria e col tempo mi è quasi venuta a nausea, anche perché poi la gente pensa subito che tu voglia fare il fenomeno e ti mette pressione. No, queste cose non me le aveva dette di persona, però avevo capito che le pensava. Penso che la mia qualità principale sia quella di capire il gioco e di dare i tempi. So che è una dote innata, è difficile sia insegnarla sia impararla».

SOGNO – Il grande sogno nel cassetto di Fagioli ha a che fare con la Nazionale maggiore: «Vorrei vincere la Coppa del Mondo nel 2026. Se piano piano ci mettiamo tutti a lavorare per il bene del calcio italiano, ce la possiamo fare. In fondo, chi pensava che nel 2006 avremmo vinto noi?»

Lorenzo Coelli

Redattore

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