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Cremonese, sotto con i playoff
Cremonese, sotto con i playoff

Attesa finita. Sarà la Juve Stabia il prossimo avversario dei grigiorossi. Adorante affonda il Palermo e trascina le Vespe al doppio confronto in semifinale. Andata al Romeo Menti (mercoledì 21 maggio, ore 20.30), ritorno allo Zini (domenica 25 maggio, ore 17.15). Sarà una partita complessa contro la matricola terribile di Pagliuca che non si era mai spinta così vicina alla Serie A. Intanto, i bookmakers hanno già le idee chiare su come potrebbe finire l’ultima parte di stagione.

Cremonese, per i siti di betting la Serie A è possibile

Per i bookies, la Cremonese ha tutte le carte in regola per poter ambire alla Serie A, avvantaggiata anche dalla posizione in classifica durante la regular season che l’ha portata direttamente in semifinale. I grigiorossi sono praticamente appaiati allo Spezia in termini di quote sulla promozione tramite spareggi. Una circostanza che ha spinto i siti di betting ad elargire promozioni e bonus ottenibili senza deposito proprio per chi volesse puntare sul salto di categoria della Cremo.

Le ultime da Cremona

«Ai playoff faranno la differenza i dettagli. Ma noi siamo carichissimi», ha dichiarato il vice di Stroppa, Andrea Guerra, dopo la sconfitta di Pisa. La rosa è lunga e il tecnico ha tante soluzioni a suo vantaggio, soprattutto tra centrocampo e attacco, grazie anche al ritorno di Vazquez, che regala all’arco grigiorosso la sua freccia migliore in termini di talento ed esperienza. Occorre però lavorare su ciò che ultimamente ha funzionato meno. In difesa i grigiorossi hanno subito 44 gol nell’arco di tutta la stagione e nel girone di ritorno solo tre volte la porta è rimasta inviolata. Da questo punto di vista c’è da segnalare lo scarto di reti realizzate tra le due formazioni: 64 per la Cremonese, 44 per la Juve Stabia. 

La condizione fisica è da perfezionare ma il piazzamento finale ha giocato a favore dei grigiorossi, garantendo tempi di recupero più lunghi. Occhio a infortuni e ai cali di forma che hanno condizionato i vari Antov, Ravanelli, Pickel, Zanimacchia, Collocolo e Azzi. A Pisa i grigiorossi sono scesi in campo con Fulignati; Folino, Ravanelli, Ceccherini; Gelli, Pickel, Majer, Valoti, Azzi; Bonazzoli, De Luca. Un parziale turnover, contro la Juve Stabia torneranno certamente i titolari.

L’analisi dell’avversario

La Juve Stabia di Pagliuca aveva già mostrato grinta e temperamento durante la cavalcata che portò le Vespe in B lo scorso anno. Caratteristiche confermate anche in questo campionato. Aggressività e determinazione non sono mai mancate durante tutta la stagione gialloblù. Il quinto posto che ha piazzato il collettivo stabiese davanti a squadre decisamente più attrezzate ha quindi confermato l’ottima programmazione societaria e lo straordinario lavoro dell’allenatore già protagonista dell’ultima promozione. C’è da aspettarsi un doppio confronto in cui i campani proveranno a capitalizzare l’andata al Menti, complice il tutto esaurito, l’entusiasmo della piazza e il calore del pubblico in un impianto che per caratteristiche e dimensioni ricorda la tipica atmosfera degli stadi caldissimi di Serie C.

Il collettivo stabiese ha chiuso il campionato a 55 punti (1,45 a partita), frutto di 14 vittorie, 13 pareggi e 11 sconfitte. Rendimento in casa: 10-4-5, 34 punti. Rendimento in trasferta: 4-9-6, 21 punti. Reti segnate: 42 (1,11 a partita), reti subite: 41 (1,08 a partita). xG: 40.5, xGA: 40.0. Squadra decisamente casalinga che ha trovato in Andrea Adorante il suo punto di riferimento offensivo. Sono ben 16 le reti realizzati dal centravanti gialloblu, arrivato a Castellammare con il mercato di riparazione di gennaio 2024. Da allora non si è mai più fermato. Occhio anche a Candellone, sei reti. Senza dimenticare i due esterni Mussolini e Fortini, quest’ultimo in dubbio per l’uscita anzitempo durante il match contro il Palermo. Pagliuca è solito giocare con il 3-4-1-2 o il 3-4-2-1 ma saranno due i fattori a contare più di tutti nel doppio confronto: la leggerezza mentale delle Vespe, che non hanno nulla da perdere e, per contro, la poca esperienza di alcuni atleti gialloblu.

Redazione

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