A volte può capitare che i subentrati non riescano a incidere. A Palermo è il caso di Abrego e Afena-Gyan, inevitabilmente criticati
La Cremonese non è stata brava a Palermo a portare dalla propria parte gli episodi della partita. Come spiegato da mister Stroppa alla stampa, in fase di possesso occorre essere più incisivi e «servivano anche determinazione e cattiveria per portare a casa il risultato». Sul banco degli imputati, inevitabilmente, ci sono Gonzalo Abrego e Felix Afena-Gyan, gettati nella mischia dopo il 3-1 di Coda annullato. Il centrocampista argentino, eccessivamente macchinoso nella manovra, solo davanti a Pigliacelli ha toccato troppe volte il pallone prima di calciare, tanto che quando ha scelto di concludere di destro la difesa del Palermo era già rientrata in toto. Successivamente, già sul 2-2, Afena-Gyan ha commesso un errore simile: da buona posizione, lanciato da Okereke, l’ex Roma non ha avuto la prontezza per battere a rete. Non solo, il ghanese ha commesso l’errore a centrocampo che ha portato alla punizione decisiva di Stulac al 97′. Un appoggio all’indietro che ha fatto infuriare Ravanelli, costretto al fallo. Male poi anche Andreas Jungdal sulla battuta dello sloveno. Ecco perché gli episodi, malgrado una prestazione di squadra di buonissimo livello, sono girati meglio ai rosanero, che così agguantano proprio la Cremo in classifica.
