Nonostante le difficoltà, la Reggiana, dopo il cambio in panchina, può rappresentare un pericolo da non sottovalutare per la Cremonese
La Cremonese sarà impegnata venerdì 4 aprile contro la Reggiana, partita valida per la 32ᵃ giornata di Serie B, presso lo stadio Città del Tricolore. I granata stanno vivendo un periodo estremamente negativo, si trovano infatti in zona playout e non vincono una partita da ormai più di tre mesi. I grigiorossi, invece, dopo il pareggio contro il Cittadella che ha probabilmente spento definitivamente le speranze di raggiungere il gradino più basso del podio, ha l’obiettivo di mantenere quantomeno la quarta posizione in classifica.
DIFFICOLTÀ OFFENSIVE – Dopo la serie di risultati negativi, la società granata ha deciso di sollevare dall’incarico di guida tecnica Viali e si è affidata all’ex grigiorosso Dionigi. Nonostante questo, a causa del poco tempo a disposizione e della situazione critica, è probabile che l’assetto tattico rimanga invariato e che, nelle poche sedute svolte, il mister sia intervenuto sull’aspetto mentale e su qualche correzione in fase offensiva. La Reggiana infatti ha spesso grandi difficoltà nel rendersi pericolosa nell’area avversaria. Anche i dati confermano questo andamento, i granata sono penultimi per tocchi nella trequarti offensiva e per cross effettuati, ultimi per passaggi progressivi. Una caratteristica positiva che ha contraddistinto la formazione di Dionigi è invece la fisicità e l’aggressività in fase difensiva, lo dimostra la seconda posizione per contrasti vinti (319), di cui 70 nella trequarti offensiva. Queste statistiche mettono in rilievo il coraggio di accettare il duello individuale anche in fase di pressing.
CONTROLLO DELLA PARTITA – La Cremonese nelle ultime 5 partite ha subito 9 gol su 11 tiri in porta concessi. Questo dato, all’apparenza degno di rientrare tra le leggi di Murphy, fa trasparire a pieno una delle difficoltà che più ha ostacolato i grigiorossi durante questa stagione, ovvero quella di non avere il controllo della partita. Nonostante il possesso palla e la quantità di potenziali occasioni create dalla formazione di Stroppa, gli avversari riescono sempre a risultare pericolosi nelle poche ripartenze che riescono a creare. Le ultime due partite, in cui la Cremonese non è riuscita a concretizzare le occasioni e si è ritrovata a dover recuperare lo svantaggio, sono il perfetto esempio di questo difetto. Contro la Reggiana dunque, i grigiorossi dovranno essere in grado di imporre fin da subito il proprio ritmo e indirizzare a proprio favore il match.
MINA VAGANTE – Dopo un cambio in panchina spesso le squadre riescono a disputare prestazioni di alto livello, sia per l’entusiasmo che un nuovo allenatore può portare sia per la volontà dei giocatori di mettersi in mostra fin da subito per rientrare nelle gerarchie. Per questo motivo la Reggiana rappresenta una mina vagante, la Cremonese quindi non può assolutamente prendere alla leggera una partita sulla carta agevole.
