La Cremonese era in totale controllo del match, ma alcuni banali errori hanno ridato vita al Palermo, che ha vinto la seconda gara di fila in casa
Non c’era modo peggiore per chiudere il 2023. La Cremonese a Palermo passa due volte in vantaggio, è in totale controllo del match per larghi tratti della partita, poi si fa rimontare con gol davvero molto evitabili. Ciliegina sulla torta il gol al 97′ con clamoroso errore di Jungdal sulla palla messa in mezzo da calcio di punizione di Stulac (3 gol in carriera, tutti contro la Cremonese). Inaspettato il mancato cinismo sotto porta, inaspettato che la miglior difesa del campionato esca con 3 gol incassati dal Palermo. Eppure mancava pochissimo per mettere in ghiaccio il match. Incomprensibile richiamare Coda in panchina dopo il gol annullato, per poi giocare il resto della partita senza prime punte. Oltretutto, gli errori vistosi di Vazquez e Abrego a tu per tu con Pigliacelli hanno ridato fiducia al Palermo, che ha chiuso in costante proiezione offensiva. Di certo la squadra di Corini non ha vinto con merito per quello che si è visto durante i 100′, ma ha il pregio di averci creduto fino alla fine.
