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Claiton: «Gli attaccanti devono solo sbloccarsi»
Claiton: «Gli attaccanti devono solo sbloccarsi»

Il capitano Claiton in conferenza stampa: «A 3 dietro mi trovo bene, ma contano testa e voglia di fare bene. L’1-1 di Venezia? Un po’ di rammarico»

Per la Cremonese ritorno ai 3 punti in casa contro il Benevento, poi il pareggio intenso di Venezia che consente di rimanere a galla sopra la zona playout. Sia Arini che mister Rastelli, prima del match casalingo con i giallorossi, avevano detto che nelle ultime giornate ogni punto sarebbe stato fondamentale, e finora la squadra ha rispettato tale diktat. «L’1-1 di Venezia ci lascia un po’ di rammarico, ma comunque ci ha dato continuità di risultati e ci teniamo stretti il punto – così ha commentato in conferenza stampa Claiton Dos Santos, capitano della Cremo –. Non dobbiamo lasciarne per strada, per salvarci bisogna combattere su ogni campo per raccogliere più punti possibili. Per essere tranquilli, com’è già stato detto, bisogna arrivare a quota 40».

NUOVA DIFESA – Nelle ultime partite abbiamo visto i grigiorossi schierati con il 3-5-2, più simile ad un 5-3-2 in fase di non possesso. Una novità di questa stagione: «Ci stiamo trovando bene, da poco lavoriamo su questo sistema di gioco – ha proseguito Claiton, che però crede non sia quello il segreto per fare bene –. Al di là di come ci disponiamo, bisogna metterci testa e voglia: ci siamo trovati bene a 4, ora anche a 3 oppure a 5. Chiaramente il 3-5-2 ci permette di stare molto compatti e stretti in difesa». La sosta è utile per migliorarne i meccanismi: «Stiamo approfittando della pausa per gli ultimi ritocchi, e in generale lavoriamo soprattutto sui princìpi di gioco». Ultimamente le prestazioni del brasiliano sono in crescita: «Dipendo dalla squadra, se gioco così è perché tutta la squadra funziona. E poi con Terranova mi trovo bene, parliamo tanto in campo e ci teniamo molto alla nostra linea».

Capitano Claiton Letizia cremo benevento

DA VENEZIA… AL VERONA – Dopo il gol di Del Fabro, la squadra si è ripiegata su se stessa, lasciando la possibilità al Venezia di trovare il pareggio prima dell’intervallo. Claiton ha spiegato così l’accaduto: «Non abbiamo disputato un gran primo tempo per intensità e gioco, anche prima del nostro gol abbiamo concesso due occasioni importanti. Poi abbiamo segnato e loro hanno continuato ad attaccare, e forse ci siamo inconsciamente abbassati troppo, probabilmente perché da tempo non passavamo in vantaggio fuori casa». Dopo la sosta allo Stadio Zini arriva il Verona, fra le prime della classe: «Non sarà semplice, è in ripresa e ha un allenatore molto bravo – ha continuato il capitano –. La squadra di Grosso è costruita per vincere il campionato, mi aspetto da noi la stessa tensione e concentrazione del match contro il Benevento».

PROBLEMA DEL GOL – Ieri abbiamo evidenziato come, con il gol di Del Fabro, nella Cremonese i difensori abbiano segnato più degli attaccanti. Montalto sta tornando in forma, Strizzolo è recuperato e Piccolo non ha ancora fatto gol nel 2019: come migliorare questo fatidico dato? «Credo semplicemente che abbiano bisogno di sbloccarsi – ha detto Claiton, fiducioso per il futuro –, Montalto sta meglio dal punto di vista atletico, le cose miglioreranno. Adesso abbiamo più occasioni, attacchiamo l’area con più uomini. Peraltro lavoriamo moltissimo sulle palle inattive, diventano arma letale contro squadre che si chiudono molto».

Una battuta sulla fascia da capitano, ereditata definitivamente a gennaio da Brighenti: «Non ci abbiamo dato mai particolare importanza, nel senso che il gruppo è unito e tanti altri potrebbero vestirla. Ovviamente sono onorato di rappresentare la società e la città, ma le responsabilità le prendiamo tutti insieme, non sono di certo più importante degli altri».


Dai nostri inviati al Centro Arvedi Andrea Ferrari e Lorenzo Coelli
Ogni replica necessita della corretta fonte CuoreGrigiorosso.com

Andrea Ferrari
Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

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