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Carrarese, una stagione da scolpire nella storia
Carrarese, una stagione da scolpire nella storia

La Carrarese proverà a stupire, contro ogni pronostico, per incorniciare definitivamente una stagione che è già nella storia del club

La stagione della Carrarese di mister Antonio Calabro non sarà di quelle facili. Il mercato si è rivelato più complesso del previsto e la rosa non sembra adeguata all’impresa salvezza. Tanto che molti addetti ai lavori e appassionati danno i toscani per spacciati. L’obiettivo è stupire gli scettici e impreziosire una stagione che, comunque vada, difficilmente verrà dimenticata dai tifosi apuani.

PERSEVERANZA – Perseverare è diabolico, ma a Carrara è un mantra. Risalire in Serie B era un ossessione che durava dal 1948, l’ultima stagione dei marmiferi in seconda serie. Letteralmente una vita intera. Decenni di Serie C e tante delusioni, prima della cavalcata che ha reso il sogno realtà. Cavalcata che non è figlia del caso, come l’occasionale poco attento potrebbe pensare. Difatti, i giallazzurri hanno partecipato per ben 6 volte ai playoff promozione dal 2015: 1 sconfitta al 1° turno, 2 al 2°, 1 ai quarti e 1 in semifinale prima della vittoria contro il Vicenza. Particolarmente amara quella del 19-20 ad un passo dalla finale, con Silvio Baldini in panchina: sconfitta 2-1 al San Nicola di Bari in gara secca, dopo il 2° posto nel girone B.

CAPOLAVORO – Nonostante sia stata il frutto di un lungo percorso, la promozione dei marmiferi rimane un vero e proprio capolavoro. Ai nastri di partenza della scorsa Serie C non partivano favoriti, ma l’ambizione era tanta, lo dimostra la cacciata di mister Del Canto alla 21ª dopo la sconfitta nel derby con l’Arezzo e con la squadra al 4° posto. Con Calabro, la squadra ingrana subito e, a fine stagione regolare, la terza piazza garantisce l’accesso alla fase nazionale dei playoff. Battuto il Perugia: 2-0 al Curi e 1-2 allo Stadio dei Marmi. Fuori anche la Juve Next Gen grazie al miglior piazzamento in classifica. Eliminato il Benevento grazie a 2 reti di Finotto tra andata e ritorno. Infine, battuto il Vicenza in finale, ancora per merito di un gol dell’ex Monza.

HOMBRE DE PELÌCULA – Il mercato in entrata è il punto dolente della dolce estate apuana. La rosa non sembra ancora ne completa ne, tanto meno, competitiva per la nuova categoria. Pochi gli acquisti finalizzati dal ds Pasciuti: importante il riscatto di Giuseppe Panico dal Crotone, giocatore protagonista della promozione in B e di grande esperienza, avendo già giocato in cadetteria con Cesena e Cittadella. Buono anche l’acquisto di Leonardo Cerri, punta classe 2003 accostata anche alla Cremo e messasi in mostra con la Juve Next Gen. Poi, per la difesa, Filippo Oliana, prelevato dal Sestri Levante. Arriva invece dal Pisa il centrocampista Zuelli. Ottimo anche Samuel Giovane, ex Ascoli prelevato dall’Atalanta. Anche Cherubini, ex Primavera della Roma, sembra un buon prospetto. Ma il colpo più importante sembra essere Ryduan Palermo, reduce da 18 reti in Serie D e figlio di Martìn, leggenda del Boca Juniors. Chissà che non si possa rivelare un attaccante tanto letale quanto pittoresco come il padre.

LA PROBABILE – Dopo la sconfitta contro il Cesena all’esordio, mister Calabro potrebbe cambiare qualche carta e puntare sull’esperienza per portare via da Cremona i primi punti a favore dei suoi. In porta confermato Bleve, dietro a Coppolaro, Oliana e Imperiale. A centrocampo, il fantasista Schiavi potrebbe affiancare uno tra Capezzi e Giovane. Sulle fasce, Belloni e Zanon, con Cherubini pronto ad entrare da adattato. Il tridente che completa il 3-4-3 è il più difficile da prevedere: Panico, Cerri, Finotto, Capello e Palermo scalpitano per una maglia da titolare. Per il motivo sopracitato, il tecnico dei marmiferi potrebbe schierarlo così: Panico, Finotto, Capello.

Michele Iondini

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