Mister Bisoli alla vigilia di Cremonese-Cosenza: «Dovremo fare di tutto per vincere. Ai ragazzi ho chiesto di rimanere concentrati dall’inizio alla fine»
Uno spartiacque. Non c’è altro modo di definire la sfida di domani tra Cremonese e Cosenza, scontro salvezza che vale ben più di tre punti. Questo pomeriggio il tecnico grigiorosso Pierpaolo Bisoli ha parlato in conferenza stampa al Centro Arvedi per presentare la gara: «La nostra posizione di classifica è deficitaria e domani ci attende sicuramente una partita importante, ma non credo sia uno snodo cruciale. Mancano tantissime partite e ci sono ampi margini per recuperare. Ciò non toglie che sarà una sfida fondamentale».
L’AVVERSARIO – A Cremona arriva un Cosenza che sa come si fa a vincere allo Zini e soprattutto è reduce da un altro successo negli scontri salvezza, il 3-0 all’Ascoli di martedì: «Mi aspetto una squadra aggressiva, fisica e pronta ad attaccare la profondità una volta recuperata palla – spiega Bisoli -. Dovremo stare molto attenti a non concedergli campo perché sono da prendere con le pinze, ma servirà anche di tutto per vincere la partita». Nelle ultime gare i grigiorossi si sono fatti male da soli con alcune disattenzioni: «Gli errori nel calcio ci sono sempre stati, ho chiesto ai ragazzi di rimanere sempre concentrati. Sarà importante sistemare questo aspetto nel corso della stagione».
FORMAZIONE – Nonostante la sconfitta, ad Empoli lo schieramento di Celar da prima punta ha dato risultati soddisfacenti, ma Bisoli è ancora indeciso: «In quel ruolo ci può stare e l’ha dimostrato, così come ci possono stare altri giocatori. Domani deciderò in base agli allenamenti che ho visto se schierare lui o qualcun altro in quella posizione». Le tante gare ravvicinate potrebbero permettere a due che hanno visto meno il campo finora, Nardi e Ghisolfi, di trovare spazio: «Con il Cosenza Nardi potrebbe darci una mano, già ad Empoli è subentrato bene mostrando che il lavoro degli scorsi mesi ha attecchito. Ghisolfi si allena da una decina di giorni, è stato fermo due mesi e mezzo e deve ancora trovare la condizione. Lo porto in panchina senza escludere che, strada facendo, lo possa riproporre».
