La stagione 2022-2023 della serie A è cominciata con le big subito vincenti e le squadre di secondo piano sconfitte.
Tra queste ultime ci sono anche le tre neopromosse, ovvero Lecce, Cremonese e Monza. Due delle tre appena citate sono accomunate da una giornata d’esordio praticamente identica e parliamo di Lecce e Cremonese che hanno subito sconfitte all’ultimo secondo di gioco, un po’ come nel basket accade di prendere il canestro della sconfitta precisamente sulla sirena.
I grigiorossi di Alvini a Firenze a causa di una papera del proprio portiere, l’ex interista Radu, già ‘colpevole’ di un intervento negativo e probabilmente decisivo nella corsa scudetto dell’Inter nell’unica presenza collezionata nella scorsa annata sportiva nell’infausta trasferta di Bologna. I salentini invece sono finiti ko in casa proprio contro l’Inter nell’ultima incursione decisiva degli ospiti a firma di Dumfries.
Decisamente diverso l’approccio alla massima serie da parte del Monza, in realtà la più ambiziosa delle tre, come confermato anche piuttosto apertamente dalle quote serie A, visti gli investimenti del presidente Berlusconi e gli acquisti a firma del suo fido braccio destro Galliani. Contro il Torino, infatti, i brianzoli hanno si perduto di misura di fronte al pubblico amico, ma il gol messo a segno è arrivato solo all’ultimo tuffo e dopo una gara dal dominio incontrastato da parte della squadra di Juric che ha sciupato diverse palle gol.
La prima giornata è comunque ancora poco indicativa sul cammino che le tre new entry riusciranno a fare in questa stagione, ma è certo che sia Lecce che Cremonese sanno benissimo di dover soffrire e che fanno parte concretamente del lotto delle squadre che dovranno inseguire la salvezza.
Il Monza si è invece attrezzato a dovere per affrontare la prima stagione della propria storia calcistica in serie A, si è profondamente rinnovato e pur avendo acquisito elementi di indubbio valore, come ad esempio i vari Pablo Marì, Pessina, Caprari, Petagna, Sensi e Cragno, solo per citare i nomi di maggior spicco, è necessario che trova quella amalgama giusta e dunque di un po’ di tempo per assemblare al meglio la nuova rosa a disposizione del tecnico Stroppa, uno dei pochi ‘superstiti’ della clamorosa ascesa dalla serie B.
Di tutt’altra enfasi il mercato di Lecce e Cremonese, accomunate un po’ anche in questo oltre che dallo sfortunato start. I salentini, infatti, con Pantaleo Corvino in cabina di regia, hanno acquisito giovani di belle speranze senza andare troppo sui nomi, mettendo a disposizione di Baroni elementi come Frabotta, Askildsen, Colombo, Ceesay e Persson, il più ‘costoso’ con ben 800mila euro investiti. I grigiorossi invece, grazie al lavoro di Giacchetta, sono andati su elementi più rodati come Chiriches, Vasquez, Pickel, Ascacìbar e Okereke fino al Radu di cui abbiamo già detto ma senza spendere cifre al livello del Monza.
Siamo dunque di fronte a tre filosofie completamente diverse per affrontare la massima serie da neopromosse, non ci resta che attendere ed osservare quale delle tre sia quella più proficua.
