Mister Alvini al termine di Spezia-Cremonese 2-2: «Punto preziosissimo, ai ragazzi non rimprovero niente. Il campionato è lungo»
La Cremonese pareggia in casa dello Spezia e rimanda ancora l’appuntamento con la vittoria. Al termine della gara il tecnico grigiorosso Massimiliano Alvini ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa. «Anche oggi ci è mancato l’attimo per poterla vincere, ma devo ammettere che poi alla fine il pareggio è il risultato giusto. Soddisfatto di aver portato a casa questo punto in trasferta. Abbiamo tirato in porta moltissimo, ci è mancata la possibilità di poterla vincere. La prestazione, atteggiamento, spirito sono positivi. È questo un mattone importantissimo per la nostra stagione.».
BLACKOUT – Paradossalmente, il gol di Dessers ha fatto scomparire la Cremo dal campo: «Non riesco a capire perché dopo il gol abbiamo avuto 15 minuti in cui siamo usciti dalla partita, poi lo Spezia è andato meritatamente in vantaggio. Devo ammettere che la squadra, a parte quel quarto d’ora, ha avuto un giusto atteggiamento e mi è piaciuto come sono entrati i cambi. È una buona Cremonese alla quale manca la vittoria, ma anche oggi non ho nulla da rimproverare alla squadra». I punti in classifica sono quattro: «Oggi abbiamo messo un primo mattone importante per quell’obiettivo lì, giovedì c’è la Coppa Italia ed è un’altra partita importante, ci si gioca una doppia sfida col Napoli. Così potremo arrivare ad un altro scontro cruciale con la Samp, la squadra ha messo dentro un altro mattoncino. Una squadra che non c’è sarebbe crollata, invece abbiamo fatto la partita e cercato di vincere creando tante occasioni».
I PUNTI – Alvini ripete che a mancare sono i punti, ma non l’atteggiamento: «Mancano quelli, solo quelli. Su dieci partite abbiamo sbagliato solo con la Lazio, ma ci siamo sempre stati. Sono certi che li prenderemo, oggi era una partita delicatissima, ci giocavamo tanto e averla ripresa poi provare a vincere è segno che siamo sulla strada giusta. Il campionato è lungo, una vittoria ci riporterebbe su. Chiedo alla squadra di continuare con questo spirito, abbiamo cambiato modo di giocare e lo stiamo facendo bene. Sono certo che i ragazzi ce la potranno fare».
GOL SUBITI – La Cremo è stata ingenua nelle due occasioni che hanno portato al gol: «Sui gol siamo stati un po’ leggeri, ancora concediamo qualcosa lì dietro. Però ripeto: uscire da qui con questo risultato dopo una prestazione così, è significativo. Vuol dire che la squadra è vicina a compiere quel passo. Siamo sotto di un gradino, per me questo è un risultato importante. Con una vittoria ci rifacciamo sotto. Abbiamo avuto tante palle gol, serve essere un po’ più concreti».
BALLOTTAGGIO – In porta si è rivisto Carnesecchi, che però dovrà giocarsi ancora il posto con l’infortunato Radu: «Radu si è fatto male dopo il Napoli e vedremo se lo recupereremo. Un allenatore fa sempre delle scelte. Oggi Carne è andato bene, non so se Radu ne avrà ancora per una settimana. Ma l’importante per i calciatori è la squadra, poi è l’allenatore che sceglie».
PICKEL – Grande protagonista della gara è stato Pickel, a segno nel secondo tempo e ovunque per tutta la gara: «Pickel è un giocatore che compensa nella corsa alcune situazioni che abbiamo e quando siamo andati in vantaggio abbiamo fatto fatica nel mezzo. Lui ci ha ridato l’equilibrio di cui avevamo bisogno, sono contento di come l’abbiamo letta e del suo sacrificio. Con quello spirito possiamo andare verso la salvezza, voglio vedere quell’atteggiamento nei miei calciatori e Pickel è un’eccellenza da quel punto di vista».
LA GARA – Il tecnico grigiorosso ha poi commentato la sfida e lo Spezia, che ha creato diverse occasioni: «È stata una partita aperta ma con qualche errore tecnico tra due squadre che possono fare un campionato simile. Fare questa partita in questo ambiente non è banale, c’è da ringraziare anche i tifosi che sono venuti da Cremona. Lo Spezia è una squadra che rispetto, Gotti è un allenatore che stimo e usciamo da qui con un mattoncino fondamentale per il nostro percorso». Meité è stato sostituito dopo 45′ a dir poco difficili: «Schierarlo dal 1′? Non la rifarei come scelta. Ascacibar è entrato benissimo, avevo bisogno di fisicità e nei venti minuti dopo il gol abbiamo sofferto. Poi nel secondo tempo l’abbiamo sistemata ed è arrivata una grande prestazione. Pensavamo di poter sopperire la loro fisicità, invece sono contento di come è entrato Asca».
Fonte: dai nostri inviati al Picco Lorenzo Coelli e Andrea Ferrari.
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