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Alvini: «Con l’Atalanta senza rinunciare alla nostra identità»
Alvini: «Con l’Atalanta senza rinunciare alla nostra identità»

Mister Alvini alla vigilia di Atalanta-Cremonese: «Giocare queste partite è un piacere, non c’è paura. Tre gli assenti»

A caccia di punti in casa della capolista. Dopo aver iniziato a muovere la classifica con lo 0-0 ottenuto contro il Sassuolo, la Cremonese è chiamata ad affrontare una trasferta a dir poco insidiosa: domenica 11 settembre alle 12.30 i grigiorossi sfideranno l’Atalanta, dallo scorso weekend capolista solitaria della Serie A. Alla vigilia della gara mister Massimiliano Alvini ha rilasciato alcune dichiarazioni nella classica conferenza stampa pre-partita.


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Domani arriva un’altra trasferta impegnativa, stavolta in casa della capolista.
«Quando è uscito il calendario ho pensato “Benvenuti in Serie A”. Più le partite sono difficili più è un piacere giocarle, andiamo a Bergamo a giocarcela con grande rispetto per l’Atalanta»

Ci sarà qualche assente domani? Come sta la squadra?
«Domani non sono convocati Bianchetti, Ghiglione e Ndiaye. I primi due hanno qualche problema, niente di grave ma è stata una settimana complicata e non hanno mai lavorato con il gruppo. Abbiamo dovuto gestire Castagnetti e Buonaiuto, ma partono con la squadra. Dessers ha preso una botta con l’Inter e l’abbiamo tenuto in gara col Sassuolo, ora è tutto rientrato»

Come si contiene una squadra forte nell’1 vs 1 come l’Atalanta?

«Quando sono arrivato a Bergamo 7 anni fa con l’AlbinoLeffe ho visto la crescita di quel percorso, Gasperini aveva iniziato il suo ciclo e quindi sicuramente la linea tracciata è importante, ricordo anche le difficoltà iniziali ed è giusto dargli merito per quello che hanno fatto in questi anni. Sono tra le squadre che mi sono piaciute di più, vanno forte nell’1 vs 1 ma ultimamente hanno cambiato modo di giocare e accettano anche la pressione bassa. Vogliamo andare a Bergamo per giocarcela con le nostre caratteristiche, anche accettando i duelli»

Il morale è migliorato dopo il punto col Sassuolo?
«Il clima qui è sempre stato positivo, lavoriamo in una grande struttura ed è logico che alcuni risultati possano aver generato un attimo di delusione nei ragazzi, il gruppo si sta formando. Ma non è mai stato così perché a rosa ha sempre lavorato forte e unita, la stiamo costruendo così e quindi io sono contento di quello che mi stanno dando e di quello che stiamo costruendo. Zero paure: ci sono voglia, entusiasmo e idee per essere la Cremo, sempre con la nostra identità. Ci tengo a sottolineare che siamo un tutt’uno»

Buonaiuto è uno dei giocatori più “tecnici” in rosa, ma non sta trovando tanto spazio.
«Su cinque partite ne ha giocate quattro, anche domenica è stato il secondo cambio. Lo prendo in considerazione, ha avuto qualche problema fisico e una botta gli ha impedito di non allenarsi bene. Questa settimana ha avuto altri problemini perché essendo forte nell’1vs1 prende sempre qualche pedata. È uno sul quale abbiamo ricostruito la rosa, che giochi dall’inizio o in corso è un giocatore centrale nel progetto. Lo aspetto nella migliore condizione»

Contro il Sassuolo la squadra si è mostrata più equilibrata
«L’anno scorso fuori casa il Sassuolo ha vinto in stadi importanti, noi siamo riusciti a reggere e a tenere la squadra leggermente più compatta. Anche nelle altre gare non l’ho vista malissimo la squadra, il modo in cui giochiamo può far sembrare che stiamo più lunghi, ma la strada è tracciata»

In queste prime uscite abbiamo visto un Aiwu che alterna ottimi interventi a cali di concentrazione. Che tipo di giocatore è secondo lei?
«Ha margini di miglioramento enormi, è un giocatore che abbiamo scelto attentamente con i direttori. È veloce, stiamo lavorando per migliorare la sua qualità tecnica, ma è logico che arrivare in Serie A ti porta a commettere a volte errori e ad essere meno lucido. In lui crediamo molto e sinceramente a noi piace tanto. Ha un futuro davanti a sé, anche perché è un ragazzo straordinario»

Hendry e Meité ci saranno già domani ?
«L’idea è quella, sono giocatori voluti e domani potrebbero essere della gara dall’inizio o a partita in corso. Hanno fatto solo tre allenamenti con noi ma può essere. Portano esperienza al gruppo, saranno importanti per la nostra crescita»

Ascacibar giocherà dal 1′?

«Ha giocato a Milano e Roma, lo tengo in grossa considerazione come tutti gli altri, ma da lui ci aspettiamo qualcosa in più. L’infortunio accusato in ritiro ha fermato il suo percorso e c’è stato un ritardo, ma sicuramente lo vedremo migliorare»

I dati dicono che la Cremo va spesso al tiro per vie centrali.
«Siamo anche terzi per cross fatti in Serie A, quindi attacchiamo anche di lì. Forse però non concretizziamo, se guardiamo i report si legge questo. Ci piace variare, ma poi dipende dalle partite e da come si dispongono gli avversari»


Fonte: dai nostro inviati al Centro Arvedi Lorenzo Coelli e Andrea Ferrari.
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Lorenzo Coelli

Redattore e Social Media Manager

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