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Salernitana, l’Arechi è il 12° uomo granata
Salernitana, l’Arechi è il 12° uomo granata

La Salernitana, passata nelle mani di Breda, ha conquistato gran parte dei punti in casa. L’Arechi è il fattore salvezza

La Cremonese è chiamata all’impresa per riscattare subito il pareggio casalingo contro il Modena. Espugnare l’Arechi non sarà per nulla facile. La Salernitana, apparsa in ripresa dall’arrivo di Breda in panchina, vanta una delle tifoserie più calde dello stivale. 15 dei 21 punti raccolti in campionato sono infatti arrivati tra le mura amiche. Certo, il rendimento notevole dei grigiorossi lontano da Cremona accende la speranza, ma nulla è scontato.

CALENDARIO – L’inizio del nuovo mandato di Breda sulla panchina dei campani non è stato per nulla facile. Il calendario, infatti, l’ha costretto ad affrontare le prime due della classe nelle prime tre partite giocate. Contro il Sassuolo i granata non hanno sfigurato, perdendo solamente 2-1. Nemmeno contro il Pisa è andata tanto male: 1-0 all’Arena Garibaldi con anche alcuni rimpianti visto l’uomo in più per gran parte della gara. In mezzo, la straordinaria vittoria contro la Reggiana all’Arechi: in rimonta con doppietta di Cerri (già eroe della piazza) e rigore al 100′. Insomma, gli uomini dell’ex Ternana hanno dimostrato di essersi scossi, mettendo in campo decisamente più carattere di quanto mostrato nella prima parte di stagione. La strada è ancora in salita, ma i presupposti per la salvezza ci sono eccome, a partire dalla rosa, che è nettamente superiore a quella delle concorrenti (Samp esclusa).

RIVOLUZIONE – La Salernitana è nettamente la squadra più attiva in questo mercato di riparazione. Chiaro, il motivo è che c’è moltissimo da riparare. I granata partivano con una rosa di tutto rispetto, ma tra flop e mal di pancia tanti sono stati messi alla porta. Con i molti acquisti, inevitabili altrettante cessioni, anche se al momento l’unica è quella di Dalmonte in prestito al Catania. Gli innesti, invece, si sono concentrati soprattutto in attacco: Cerri dal Como, Raimondo dal Bologna e un’altra punta in arrivo (Henry?). Non sono mancati puntellamenti in altri ruoli: Caligara dal Sassuolo, Lochoshvili dalla Cremonese, Corazza dal Bologna, Christensen dalla Fiorentina, Girelli dalla Samp. Le ultime voci riguardano il centrocampo: sfumato Saric, uno scambio potrebbe portare Sibilli (su cui pare essere anche la Cremo) in granata e Maggiore in biancorosso.

LA PROBABILE – Come anticipato diverse settimane fa, Tello non sarà della partita. L’ex Benevento sta scontando cinque giornate di squalifica. Mister Breda, inoltre, dovrà far fronte all’esclusione forzata di alcuni esuberi già con la valigia in mano, come Simy. In porta, Christensen è partita subito titolare a Pisa e quindi dovrebbe essere confermato. Idem il pacchetto arretrato, composto da Ruggeri, Ferrari e Lochoshvili. Sulla fascia destra, ballottaggio Ghiglione-Stojanovic, con l’ex Cremo favorito. A centrocampo, probabilmente mancherà Maggiore, possibile partente. Al suo posto, uno tra Girelli e Reine-Adélaïde. Completano il terzetto centrale Amatucci e Tongya. Sulla sinistra, il promettente Njoh. Infine, coppia d’attacco Cerri-Raimondo, con l’ex Como già in palla e a quota tre reti.

Michele Iondini

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