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Stroppa: «Castagnetti non sarà della partita»
Stroppa: «Castagnetti non sarà della partita»

Le parole di mister Stroppa alla vigilia di Cremonese-Modena: «Su Vazquez mi prendo tutti i meriti. Collocolo continuerà da esterno»

La Cremonese si prepara ad accogliere il Modena di Mandelli, nella seconda delle due gare consecutive in casa che il calendario ha offerto in questo mese di gennaio. Vincere è fondamentale per proseguire sul percorso in crescendo iniziato con l’anno nuovo, per consolidare ulteriormente il quarto posto e il feeling con lo Zini, ritrovato contro il Cosenza. Di seguito, la conferenza stampa di mister Giovanni Stroppa alla vigilia del match.

Azzi non gioca una partita da fine ottobre. Come l’ha trovato fisicamente? Potremo vederlo già domani, almeno per uno spezzone di gara?
«Ha abbastanza minuti per fare almeno uno spezzone già domani, quello sicuramente. È a disposizione e l’ho trovato molto bene fisicamente, ma ha fatto solo due mezzi allenamenti con noi. Migliorerà di condizione giocando».

Il Modena ha tanta qualità, con Mandelli sembrava aver svoltato, ma nelle ultime gare non ha fatto bene. Vandeputte ha detto in settimana che verranno qui con il coltello tra i denti. Che partita si aspetta?
«Mi associo al pensiero di Vandeputte e concordo sul fatto che sia una squadra costruita per un altro tipo di campionato. Dico che da quando è arrivato Mandelli è un’altra squadra, sembra aver trovato la quadra. Hanno mostrato equilibrio e hanno anche recuperato giocatori che erano fuori. Il loro attacco in Serie B è tanta roba».

La squadra è cresciuta dal punto di vista della concentrazione, è importante arrivare anche a questa partita con la testa sgombra.
«Ci arriviamo con la giusta mentalità, siamo in un percorso che deve continuare. Rispetto per il Modena, ma dobbiamo avere la consapevolezza dei nostri mezzi. Abbiamo dimostrato di essere tosti, di spessore caratteriale oltre che tecnico. La partita deve essere disputata come quella di domenica scorsa. Dobbiamo mettere in campo le nostre tante armi, a cominciare dal vincere i contrasti, essere cattivi. Quando portiamo queste cose dalla nostra diventa più facile esaltare la qualità tecnica».

In alto non mollano. La distanza può essere un ulteriore stimolo?
«No, non ci pensiamo. Guardiamo di partita in partita senza abbatterci se arriva un risultato negativo. Siamo consci del percorso che dobbiamo fare da qua alla fine. A me interessa continuare così dal punto di vista delle prestazioni e avere il giusto equilibrio mentale per valutarle al di là dei risultati. Testa bassa e pedalare».

Il Modena vanta tra le sue file, come suo miglior giocatore, Antonio Palumbo, che segna e fa segnare in ogni modo, tanto da contribuire al 50% dei gol della squadra. Come si affronta un avversario così determinante?
«Ammirandolo e riconoscendogli le qualità che ha. Io guardo dentro il mio spogliatoio e vedo che ho dei ragazzi altrettanto forti. È bello affrontare giocatori di questo livello. Lo possiamo limitare di squadra e individualmente per evitare giocate che possano incidere. Chiaro che non c’è solo lui nel Modena. Davanti hanno gamba, dribbling, capacità di incidere non solo tecnicamente ma anche fisicamente. Primo su tutti Giuseppe Caso».

Due assenze pesanti per squalifica, Bianchetti e Collocolo non ci saranno. Azzi e Folino potrebbero partire già dall’inizio? Come sta il resto della squadra?
«Azzi e Folino non saranno dell’undici iniziale, hanno lavorato troppo poco con noi. La squadra sta benissimo, c’è grande entusiasmo come da tante settimane a questa parte. Si respira aria fresca, c’è il giusto atteggiamento».

Il cambio di passo nella consapevolezza è evidente in giocatori come Barbieri, Vandeputte, Vazquez. Questo step mentale diventa importante in partite come quella di domani.
«Assolutamente sì. A fare la differenza sono sempre le individualità. Su Vazquez mi prendo tutti i meriti del caso: quando sono arrivato lo si metteva in discussione come ex giocatore, ma ha trovato una dimensione e una continuità importantissime. Lavoro e sacrificio fisico nel quotidiano, nonostante una carta d’identità importante, bisogna dargliene atto. Per come si muove in campo, al di là dell’aspetto tecnico, sta vivendo una seconda giovinezza».

Vazquez è migliorato anche perché è migliorato chi gli gioca intorno.
«Mi avevate chiesto in passato se non toccasse troppo la palla. Io dissi che quando avrebbe fatto uno step importante chi gli stava intorno, lui avrebbe toccato meno palla e esaltato quelle che sono le sue qualità nel fare la scelta decisiva».

Con il ruolo di Collocolo stai facendo un percorso inverso rispetto a Vandeputte?
«Guardando le partite di Collocolo, rispetto a prima per me sta esaltando le sue qualità tecniche e fisiche. Ha fatto cose in queste due partite che prima non faceva, sembrava quasi oppresso da mezzala. Spostandolo in spazi più aperti mi sembra devastante. Il ragazzo ci crede ed è contentissimo. Io vado serenamente avanti così».

Altri assenti? Come sta Castagnetti?
«Si è fermato in allenamento, ma non ha nulla di importante. Non sarà convocato domani, non vogliamo rischiarlo. Tornerà ad allenarsi lunedì o martedì e sarà a disposizione per Salerno».


Fonte: dal nostro inviato al Centro Arvedi Michele Iondini
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Michele Iondini

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