La Cremonese attende allo Zini una Sampdoria mai così in difficoltà da decenni. A Semplici il compito di evitare l’impensabile
Lontani sono i tempi in cui la Sampdoria faceva paura alle big di Serie A. Impensabile, visti storia e blasone del club, vedere i blucerchiati a pochi punti dalla Serie C, seppur solo a metà campionato. L’abbondante quantità di innesti nel mercato estivo non è bastata, così come l’arrivo di Sottil. Con questo rendimento, si rischia di peggiorare il campionato scorso, concluso ai playoff dopo una grande rimonta. A Semplici il compito, in primis, di mettere al sicuro la salvezza per poi tentare la rincorsa agli spareggi promozione.
TRIUMVIRATO – La Samp è la terza squadra in questa Serie B a raggiungere quota tre allenatori in panchina insieme a Salernitana e Südtirol. Con i granata condivide l’arrivo (e addio) di Sottil: l’ex Udinese si è dimesso dopo pochi giorni sulla panchina dei campani in estate prima di sostituire Pirlo alla 4ª giornata. Le cose non sono andate per niente bene e i blucerchiati hanno deciso di puntare su Leonardo Semplici. L’ex Spezia, che è tornato in panchina dopo un anno e mezzo, ha ereditato una squadra 15ª in classifica a +2 sulla retrocessione. Al debutto ha ottenuto un buon pareggio in casa contro lo Spezia, prima di viaggiare a Roma e incassare un 4-1 dai malmessi giallorossi di Ranieri. A tenere a galla i liguri è il tandem Coda-Tutino, che ha messo in rete 10 (5 ciascuno) dei 21 gol totali segnati in campionato. La zona playoff è ancora alla portata, l’obiettivo rimane la rimonta.
COLPOCODA – Il termine non si riferisce ai Pokémon, bensì all’acquisto di Massimo Coda dal Genoa, il fiore all’occhiello del mercato blucerchiato. Il bomber ex Cremo è uno dei pochissimi giocatori passati direttamente da una sponda all’altra di Genova. Come compagno di reparto gli è stato affiancato Gennaro Tutino, preso in prestito oneroso dal Cosenza. Fin qui, almeno stando ai loro numeri, la mossa sta pagando. Grossa spesa anche per il riscatto dal Barca del fragile Pedrola. Riscattato anche il giovane Leoni dal Padova, prima di venderlo al Parma per 5 milioni. I colpi non finiscono qui: Venuti dal Lecce, Vulikic dal Perugia, Silvestri dall’Udinese, Meulensteen dal Vitesse, Bellemo dal Como, Akinsanmiro dall’Inter, Veroli dal Cagliari, Ioannou dal Como, Romagnoli dal Frosinone, Sekulov dalla Juve, Ghidotti dal Como, Vismara dall’Atalanta, Riccio dalla Juve. Tantissime anche le uscite, oltre a Leoni: Audero al Como per 6 milioni, De Luca alla Cremo per 1,5, Delle Monache al Lecce per 1, Montevago al Perugia, Verre al Palermo, Askildsen al Midtjylland, Piccini al San Luis, Stoppa al Catania. Conti e Murru svincolati. Prestiti terminati per Esposito, Agustin Alvarez, Ghilardi, Facundo Gonzalez, Stankovic, Darboe e Stojanovic.
LA PROBABILE – Contro i grigiorossi, il neo arrivato Semplici dovrà fare a meno di quattro pedine importanti: Bereszyński, il cremonese Romagnoli, il portiere Silvestri e l’ex Cremo Alex Ferrari. Ci sarà, invece, Akinsanmiro, uscito per crampi all’Olimpico contro la Roma. Viste le defezioni in difesa e la prova in coppa, i blucerchiati potrebbero optare per la difesa a 4, a differenza di quanto visto contro lo Spezia. In porta, dovrebbe partire il classe 2000 Ghidotti, ex Como, difficile la conferma di Vismara. Davanti a lui Venuti, Meulensteen arretrato in difesa, Vulikic e Veroli. Centrocampo a tre composto da Yepes, in gol a Roma, Akinsanmiro e Benedetti. Tridente offensivo affidato a Tutino, Coda e Borini. Tantissime le armi in panchina: il 19enne Leonardi, Pedrola, Sekulov, Ioannou, Depaoli, Ricci, Bellemo, Barreca e altri ancora.
