fbpx
Reggiana, il passato sulla strada della Cremo
Reggiana, il passato sulla strada della Cremo

La Reggiana degli ex grigiorossi darà filo da torcere alla Cremonese di Stroppa. In palio tre punti pesanti per entrambe le squadre

Südtirol-Cremonese ha contribuito a riaccendere l’entusiasmo del pubblico grigiorosso, ma difficilmente la sfida alla Reggiana sarà una passeggiata di salute come la trasferta di Bolzano. I precedenti dicono che il confronto tra le due compagini ha regalato tre pareggi di fila e che l’ultima vittoria della Cremo risale al 2021, quanto la squadra di Pecchia batté 3-0 i granata di Alvini allo Zini. Inoltre, tre ex grigiorossi (Meroni, Gondo e Vido, tutti in rosa nella stagione della promozione) saranno animati da una determinazione particolare nell’affrontare il proprio passato.

GIRMA OUT, VERGARA IN – Cambio della guardia al Mapei. Rispetto alla scorsa stagione, alla Regia sta mancando l’apporto di Girma, a lunga dato per partente in estate. Lo svizzero aveva chiuso la stagione d’esordio in cadetteria con 6 gol e 3 assist, ma un infortunio al ginocchio non gli ha consentito di svolgere la preparazione al 100% e di scendere in campo nel mese di agosto. Fin qui, 8 presenze e nessuna rete. Al suo posto è entrato in scena Antonio Vergara. Il classe 2003 scuola Napoli si è preso le chiavi dell’attacco granata: 15 presenze, 2 gol e 3 assist. Il centrocampista aveva già vissuto la scorsa stagione in Emilia, ma scendendo in campo solo 7 volte a causa della rottura del crociato. L’attuale ottimo rendimento del ragazzo, tuttavia, non basta alla squadra di Viali per togliersi dal fondo della classifica. Dopo un buon avvio, infatti, una striscia di 6 gare senza vittorie ha lasciato la Regia al 17° posto, appena due punti dall’ultima posizione.

SOTTOVALUTATO – Il mercato dei granata nasconde quel minimo di logica che spesso non si trova nelle campagne di altri club. Il binomio giovani promettenti e veterani, sulla carta, ti mette in una botte di ferro. Il problema è che, forse, le entrate non sono sufficienti a compensare gli addii. L’esperienza la portano Marras, acquistato dal Cosenza, e Leo Stulac, in prestito dal Palermo. È stato finalizzato il riscatto di Gondo dalla Cremonese e anche un altro ex grigiorosso, Andrea Meroni, è giunto in Emilia dal Cosenza. Esotico l’arrivo del centrocampista italo-danese Oliver Urso. L’esuberanza e l’intraprendenza tipica della gioventù è, invece, rappresentata dagli innesti di Sersanti dalla Juve U23, Fontanarosa dall’Inter, Lucchesi dal Venezia, Ignacchiti dall’Empoli, Maggio dalla Pro Vercelli e Nahounou dal Nizza B. Uniche cessioni quelle di Duarte all’Osijek di Tuia, di Blanco all’Olimpia Lubiana e di Varela alla Torres, in prestito. Tantissimi i giocatori tornati alla base: Bianco, Pieragnolo, Marcandalli, Antiste, Melegoni, Romagna, Crnigoj, Satalino, Pajac e Szyminski.

LA PROBABILE – Mister Viali non ha mai offerto certezze per quanto riguarda il modulo di partenza. Essendo che lo schieramento a quattro dietro non ha soddisfatto nella sconfitta contro il Sassuolo, potrebbe optare per il ritorno al 3-5-2. Pacchetto difensivo a difesa della porta di Bardi composto dai titolari Sampirisi, Meroni e Fontanarosa, con il giovane Lucchesi sullo sfondo. Sulle corsie laterali difficile fare a meno di Marras, mentre a sinistra Sersanti insidia Fiamozzi. Per le tre maglie al centro sembrano in vantaggio Portanova, Stulac e Reinhart, ma Ignacchiti e Kabashi possono dire la propria. Attacco a due che dovrebbe vedere il ritorno come spalla di Gondo di Vergara, impiegato come ala contro i neroverdi. Pettinari e Vido i possibili cambi a gara in corso, insieme ad Okwonkwo, appena recuperato dopo un infortunio. Più indietro nelle gerarchie Girma e Maggio.

Michele Iondini

Potrebbe interessarti anche:

Torino, no future

Torino, no future