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Frosinone, bastan poche briciole
Frosinone, bastan poche briciole

Il Frosinone sta rischiando seriamente una clamorosa doppia retrocessione, ma la squadra appare viva. In Serie B, nulla è scontato

Basta davvero un nonnulla in Serie B per ritrovarsi in cima o, viceversa, sull’orlo del burrone. La classifica è cortissima, sintomo dell’estrema imprevedibilità che da sempre anima ed eleva il campionato cadetto a spettacolo con pochi eguali in Italia. Così, al Frosinone di Greco bastano un paio di vittorie per uscire dalla zona rossa della classifica e alla Cremonese di Stroppa un altro paio di sconfitte per avvicinarsi pericolosamente al fondo. I grigiorossi, infatti, sono più vicini ai playout (5 punti), che al 3° posto (9 punti).

TESTACODA – Bella partenza, poi uscita in ghiaia e bagarre sul fondo. Come spesso accade in Formula 1, anche il Frosinone di Di Francesco si è trovato, nella scorsa stagione di Serie A, a sognare zone più tranquille di classifica, che avrebbero permesso di raggiungere la prima storica salvezza in massima serie. 18 punti nelle prime 13 giornate sono un rendimento eccellente per una neopromossa. Inoltre, anche il come arrivavano questi punti faceva pensare ad un finale diverso per la squadra di Di Fra: tanti giovani interessanti (vedi Soulè, autore di 11 gol in stagione) e un gioco votato all’attacco. Nonostante una leggerà flessione, al termine del girone d’andata i gialloblù si trovavano al 14° posto, a +5 sulla zona retrocessione. Ma tre sole vittorie nella seconda metà di campionato hanno portato al triste epilogo: sconfitta in casa contro l’Udinese, che permette ai bianconeri di salvarsi e condanna i laziali alla Serie B, complice la vittoria dell’Empoli sulla Roma.

BARATRO – Il rischio della doppia retrocessione è sempre dietro l’angolo, una regola non scritta del campionato cadetto. È accaduto al Crotone, ha rischiato lo Spezia l’anno scorso, come rischiò il Venezia prima di essere salvato da Vanoli. In questo momento il Frosinone è ultimo in classifica con 10 punti e una sola vittoria all’attivo, contro il Cittadella il 27 settembre. Dopo l’addio di Vivarini e l’arrivo di Greco, i ciociari hanno ritrovato un po’ di spirito combattivo, fermando Pisa e Palermo sul pari. 4 punti in 4 gare che però non bastano a migliorare la classifica. Inoltre, l’attacco langue: 2 gol segnati nelle ultime 6 partite giocate. Per spezzare una lancia a favore della compagine laziale, c’è da dire che, grazie al consueto equilibrio che contraddistingue la Serie B, il 15° posto occupato dalla Reggiana dista solamente 4 punti. Insomma, basterebbe un piccolo filotto di un paio di vittorie per uscire dal baratro.

PORTE GIREVOLI – La squadra stuzzicante che aveva fatto faville nella prima parte di stagione in Serie A non esiste più. I tantissimi prestiti alla base della rosa gialloblù sono terminati e una ricostruzione totale è diventata necessaria. Ma la dirigenza ciociara, a quanto pare, è in grado di ragionare solo a breve termine. Infatti, sono ancora moltissimi i giocatori presi a titolo temporaneo: Cittadini, Ambrosino, Distefano, Darboe, Partipilo, Machín, Begic, Tsadjout dalla Cremo, Sorrentino, Pecorino e Sene. A cui si aggiunge il riscatto di Kvernadze e gli acquisti a zero di Biraschi e Oyono. Oltre ai giocatori tornati alla base, poi, tante cessioni le cui monetizzazioni non sono state reinvestite: Borrelli al Brescia per 3,5 milioni, Harroui al Verona per 1,2, Brescianini in prestito oneroso all’Atalanta, Cuni al Rubin Kazan per 2 milioni, Caso al Modena, Avella al Brescia. Infine, alcuni addii a zero: Valeri al Parma, Bidaoui alla Spal e l’ex grigiorosso Baez, che è tornato in patria.

LA PROBABILE – Da Frosinone, fanno sapere che la situazione da gestire per mister Greco durante la sosta non è state delle migliori. Ben 9 nazionali non si sono allenati con la squadra, mentre altri 6 giocatori sono fuori per infortunio: Cittadini, Kalaj, Distefano, Pecorino, Ghedjemis, Partipilo e il fresco ex Tsadjout. Non è tuttavia detto che qualcuno di loro non recuperi. Comunque sia, in porta ci sarà come sempre Cerofolini, dietro ad una difesa a tre ancora composta dal sorprendente 2003 Bracaglia (a segno contro il Palermo), da Monterisi e dal neo acquisto Biraschi. Sulle fasce, confermatissimi Marchizza, uno dei migliori fin qui, e Oyono. A centrocampo, dovrebbero partire dal 1′ i titolari Gelli e Darboe, con l’ultimo slot occupato da una tra Cichella, Barcella e Vural. Attacco a due affidato a Kvernadze e Ambrosino. Canotto e Garritano possibili soluzioni a gara in corso.

Michele Iondini

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