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Sudtirol, al Druso ennesimo tabù da sfatare
Sudtirol, al Druso ennesimo tabù da sfatare

Alla ricerca di punti, il Sudtirol proverà a far valere il fattore Druso, storicamente campo ostico per la Cremonese

Dopo il big match vinto contro il Como, agli occhi del tifoso meno attento, la trasferta di Bolzano può sembrare una passeggiata di salute. In realtà, lo Stadio Druso, casa del Sudtirol, è sempre stato un campo alquanto ostico per la Cremonese, soprattutto negli anni in Serie C. Questo nonostante i Rot-Weiß vantino solo il 12° rendimento casalingo stagionale. L’ultima vittoria in Alto Adige risale a 20 anni fa: 2-1 nella finale di andata dei playoff di C2 2003-04, nel segno di Prisciandaro. Questo si unisce al già poco congeniale gioco dei biancorossi, attendisti e bravi a stringere le maglie e chiudere le linee di passaggio. Non sarà facile, dunque, per i ragazzi di Stroppa, espugnare Bolzano, come una ciurma di pirati a tentare un arrembaggio all’asciutto, per altro in montagna. Ma l’esodo del tifo grigiorosso al seguito non potrà che aiutare.

PIÙ CARNE CHE PESCE – Se per carne intendiamo la salvezza e per pesce, più raffinato nell’immaginario culinario, i playoff, il Sudtirol sembra propendere verso la prima e non solo per la lontananza geografica dal mare e per la tradizione gastronomica della zona, basata su stinco di maiale e Würstel grandi quanto un avambraccio. A metà classifica con una vittoria sei 7° e con una sconfitta 15°, si sa, ma alla fine sono comunque le squadre più attrezzate a spuntarla. E a giudicare da partite come quella della Spezia o di Lecco, gli altoatesini paiono meno sul pezzo rispetto alle concorrenti, sia tecnicamente che caratterialmente, e più in linea con il 13° posto e i 35 punti attuali. Allo stesso tempo, nulla è ancora deciso. D’altronde, la quota per il turno preliminare sarà spaventosamente bassa quest’anno e poco più che una decina di punti nelle restanti 9 partite potrebbero bastare.

LACRIMUCCIA – Il mercato invernale degli altoatesini ci ha regalato la gioia di rivedere in Italia Jasmine Kurtić. Un giocatore che non può non provocare una certa nostalgia, costantemente conteso nelle aste del fantacalcio lungo tutta la penisola negli anni tra Atalanta, Spal e Parma. Il vizio del bonus è rimasto: già in gol nel 2-2 contro il Catanzaro. Non è l’unico innesto di esperienza, però. Sono giunti, infatti, in quel di Bolzano anche Arrigoni e Scaglia, entrambi dal Como, che stanno già dando il loro contributo alla causa insieme a Molina, ex Monza e Crotone. Ne sono derivate fisiologiche cessioni quali quelle di Gabriel Lunetta, passato al Lecco dopo 13 presenze e 1 assist in biancorosso, Cuomo, Siega e Ghiringhelli, tutti prestati in Serie C.

LA PROBABILE – Per la Cremonese, mister Valente recupera un’altra pedina fondamentale, dopo Vinetot, già in panchina contro lo Spezia. Infatti, Matteo Rover dovrebbe tornare a disposizione a seguito del lungo infortunio patito: l’ala è scesa in campo con la Primavera per mettere minuti nelle gambe. Comunque difficile vederlo schierato titolare, ma rimane un possibile fattore a gara in corso. Fuori Pecorino, ancora in fase di recupero. Capitan Tait, come sappiamo, è squalificato. Quindi Poluzzi tra i pali, protetto da Vinetot, Scaglia e Masiello. Centrocampo formato da Davì a sinistra, uno tra Ciervo e Molina sulla destra, Kurtic e Arrigoni mezzali, con Peeters davanti alla difesa. Attacco del 3-5-2 composto da Casiraghi e Odogwu, che parte favorito su Rauti e Merkaj.

Michele Iondini

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