La conferenza stampa del mister bianconero Luca D’Angelo prima di Spezia-Cremonese: «Il ritiro è servito. Una squadra è come una famiglia»
Lo Spezia deve delle risposte ai suoi tifosi. Quelle della proprietà non stanno arrivando e per quelle in campo non si può più aspettare: la classifica dice 19° posto, meglio solo della FeralpiSalò. La tragedia della doppia retrocessione inizia a farsi più concreta di giornata in giornata e il cambio in panchina non ha portato risultati sufficienti. Alla vigilia di Spezia-Cremonese, sfida di indubbio valore per entrambe le compagini, è intervenuto in conferenza stampa il tecnico dei bianconeri Luca D’Angelo: «Da parte dei tifosi, meglio manifestazioni che disinteresse».
MOMENTO E GARA – L’esperto tecnico ex Pisa fa il punto sul momento molto delicato della sua squadra, reduce dal 4-0 subito a Como, e sull’altra impresa che la attende, contro una squadra come la Cremo, sulla carta di pari valore a quella lariana: «La motivazione c’è, contro il Como abbiamo fatto male dopo il primo gol subito, ci siamo inconsciamente seduti, ma non per mancanza di voglia e determinazione. La cosa più importante sarà l’atteggiamento; di certo la ristrettezza di giocatori a disposizione non mi consente troppe modifiche, ma puntando su chi ha veramente la voglia di restare qui, sono sicuro che potremo fare la partita. Faremo il possibile per vincere, tutti sappiamo che c’è da dare una scossa, il tempo non manca. I tifosi ci aiutano e li sento vicini. – D’Angelo poi continua facendo riferimento alle contestazioni ricevute dalla squadra, in particolare da Nikolau, e dalla società – Le manifestazioni di questi giorni dimostrano il loro amore e onestamente meglio così che il disinteresse. Sono molto arrabbiati a ragion veduta e questo deve spingerci a dare di più. Il ritiro è servito per stare insieme, una squadra di calcio è come una famiglia e nelle difficoltà deve compattarsi. Il capitano è Nikolaou. Posso comprendere l’idea dei tifosi, ma credo che sia giusto che sia la squadra a risolvere determinate questioni. La Cremonese è una squadra molto forte, molto esperta, guidata da un ottimo allenatore; dovremo sfruttare il nostro pubblico, trainandoci a vicenda, dimostrando loro di esserci mentalmente. Se firmo per un punto? Nello sport si gioca sempre per la massima posta in palio».
FORMAZIONE E MERCATO – Mercato molto confuso e complesso quello che sta attraversando la squadra ligure, con molte colonne della rosa pronte a fare le valigie: «Faremo scelte differenti rispetto a Como, farò giocare solo chi mi ha dimostrato la voglia di restare fino alla fine, perché anche un giocatore forte, se non collegato con la testa e soprattutto con il cuore, non può fare al caso nostro. Hristov e Gelashvili saranno della partita, mentre Elia non ci sarà, come Amian, mentre Verde mi ha dato grande disponibilità sarà dei nostri. Vignali ci può dare molto, non solo dal punto di vista emotivo, ma anche calcistico, é molto duttile. Anche Jagiello è un acquisto importante, esperto, capace di giocare in più ruoli e confidiamo di poterlo portare ad una buona condizione già dalla prossima settimana. Non vedo l’ora che finisca il mercato, ma chiaro che non è chiuso».
