A fine girone d’andata diamo i voti ai giocatori della Cremonese: tocca agli attaccanti
La prima metà di questo campionato di Serie B è già volata e la Cremonese, dopo un inizio a singhiozzo, ha agganciato le posizioni di vertice. Cogliamo l’occasione della pausa invernale per dare i voti al girone d’andata dei grigiorossi: nella quarta puntata valutiamo il reparto offensivo.
I VOTI AI PORTIERI
I VOTI AI DIFENSORI
I VOTI AI CENTROCAMPISTI
AFENA-GYAN, voto 5.5
Il ghanese resta a Cremona per rilanciarsi dopo un’annata in Serie A da dimenticare. Con Ballardini sembra trovare spazio e risponde presente, poi un brutto infortunio lo costringe a un’assenza prolungata. Stroppa lo ha a disposizione solo per poco tempo, lo butta nella mischia ma viene ripagato con l’errore che porta alla sconfitta contro il Palermo.
CIOFANI, voto 6
Solo 6 presenze per il capitano, chiuso da un Coda formato nazionale. Quando entra però si fa sentire, riesce a lasciare il segno in Coppa Italia con una prestazione da trascinatore.
CODA, voto 8
E chi l’ha detto che le minestre riscaldate non sono buone? Dopo le difficoltà delle prime uscite la Cremo punta sull’usato sicuro e ingaggia il bomber per eccellenza. Per due mesi segna a ripetizione, sfoderando anche prestazioni da attaccante vero, con movimenti e sponde per i compagni. Il fatto che sia a secco da sei partite non sposta il giudizio, l’impatto di Coda sulla Cremo è devastante.
OKEREKE, voto 5.5
Le voci di cessione si rincorrono fino a settembre inoltrato. Alla fine resta a Cremona e causa mercato salta praticamente il primo mese di stagione. Al suo rientro si ritrova davanti una coppia che funziona e fatica a scalzare il duo Vazquez-Coda. Colpa anche sua: quando viene impiegato non sempre riesce a incidere, preferendo la giocata da solista al dialogo con i compagni. Due gol e un assist sono troppo pochi per uno come lui, che questa categoria dovrebbe spaccarla.
TSADJOUT, voto 6
I tifosi della Cremo nutrivano grande fiducia in lui dopo il bel girone di ritorno dello scorso anno in A. Nelle prime uscite invece fatica a lasciare il segno, anche per la sua costituzione fisica che ha bisogno di qualche settimana in più di lavoro. In una squadra così però c’è poco spazio per aspettare, finisce con lo scivolare in panchina e non entrare più nemmeno nelle rotazioni. Tornato da un infortunio, a Roma in Coppa Italia segna un gran gol e spazza via le voci di mercato sul suo conto.
ZANIMACCHIA, voto 6
Come dice il buon Bissi, per vedere il vero Zanimacchia serve sempre qualche mese. E infatti all’inizio fatica: con Ballardini fa l’esterno alto e incide poco, in campo è spesso confusionario. Stroppa lo impiega a tutta fascia sulla sinistra, a piede invertito. Dopo un periodo di adattamento carbura e inizia a fare la differenza, risultando diverse volte tra i migliori. Nel ritorno ci aspettiamo un ulteriore salto di qualità, soprattutto a livello realizzativo.
